Rosignano Marittimo in prima fila contro la siccità e l’intrusione salina

Nuova sperimentazione con il progetto ADAPTWISE

Il Comune di Rosignano Marittimo è nuovamente protagonista di una sperimentazione europea sull’adattamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Terminato il progetto ADAPT, coordinato da Anci Toscana e finanziato dal Programma Interreg Italia – Francia Marittimo 14-20, che ha permesso di sviluppare un piano locale di adattamento al rischio alluvioni e un sistema di monitoraggio per la sicurezza delle aree attraversate da Fosso Cotone e Botro Secco, Rosignano Marittimo continuerà la sperimentazione con ADAPTWISE (Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027), sempre sotto la guida di Anci Toscana, con il supporto del partner CISPEL e del convenzionato ASA.

ADAPTWISE si concentrerà sulla frazione di Vada, affrontando uno dei problemi più critici per le aree costiere: la siccità e l’intrusione salina. Questo fenomeno si verifica quando l’acqua di mare penetra nelle falde acquifere o nelle reti idriche e fognarie, mescolandosi con l’acqua dolce. Le cause possono essere molteplici: il prelievo eccessivo dai pozzi, l’innalzamento del livello del mare o la diminuzione delle piogge. Le conseguenze, però, sono sempre le stesse: acqua potabile più salata, danni alle colture agricole e difficoltà nel trattamento delle acque reflue nei depuratori.

ASA ha già studiato il problema negli impianti di Cecina e Rosignano con il progetto Horizon ULTIMATE, sviluppando un modello per individuare le zone più esposte. Ora, con ADAPTWISE, la sperimentazione entrerà nel vivo a Vada. Saranno monitorate tubature, pozzetti e strumenti di misurazione per verificarne l’efficienza e nuove sonde potranno essere installate dove necessario. Campioni di acqua prelevati dai pozzi privati e dalla rete idrica aiuteranno a misurare la salinità, mentre i dati delle stazioni meteo forniranno un quadro più chiaro sull’impatto delle precipitazioni. Un software di modellazione permetterà infine di simulare il fenomeno delle acque parassite in fognatura e individuare le soluzioni più efficaci per contenerlo.

Per il successo della sperimentazione sarà fondamentale la collaborazione della comunità locale. I residenti potranno contribuire fornendo accesso ai pozzi privati, segnalando anomalie nell’acqua e partecipando all’installazione di nuove sonde. Anche le aziende del territorio, in particolare quelle legate al turismo e all’agricoltura, avranno un ruolo chiave nella gestione sostenibile delle risorse idriche.

L’obiettivo finale è ambizioso: creare una vera e propria comunità ADAPTWISE a Vada, in cui amministrazione, cittadini, imprese e associazioni lavoreranno insieme per sviluppare azioni pilota e soluzioni concrete. Il percorso sarà partecipativo e culminerà nella sottoscrizione di patti di collaborazione tra stakeholder pubblici e privati, per rendere il territorio più resiliente e pronto ad affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Primo appuntamento, il 6 maggio alle 19.00 al Teatro Ordigno di Vada per un incontro con i cittadini e gli operatori.

“Il tema dei cambiamenti climatici è ormai di estrema attualità: il rischio non si può azzerare, quindi è necessario mettere in atto delle attività tese alla gestione del rischio, coinvolgendo anche i cittadini. La chiave del successo sta nella collaborazione tra istituzioni e comunità. Non bastano le norme, non bastano i finanziamenti: serve un cambiamento culturale, un modo nuovo e condiviso di guardare allo sviluppo dei nostri territori” ha dichiarato Alberta Ticciati, sindaca di Campiglia Marittima e delegata di Anci Toscana all’economia civile, la partecipazione e i beni comuni. 

Qui maggiori informazioni sul progetto ADAPTWISE

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