La Regione Toscana ha lanciato il bando Residenzialità nei territori della Toscana diffusa 2025 con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e favorire il ripopolamento delle aree montane e interne. L’iniziativa offre un contributo a fondo perduto a chi sceglie di trasferirsi in questi territori e acquistare un’abitazione. Si tratta di un’opportunità importante per chi desidera vivere stabilmente nei piccoli comuni toscani, contribuendo al rilancio sociale ed economico del territorio.
Beneficiari
Il bando è rivolto a:
- Persone fisiche che acquistano un immobile nei comuni della Toscana diffusa.
- Soggetti che, alla data di presentazione della domanda, non risultano residenti o domiciliati in un comune montano o diffuso.
- Cointestatari dell’immobile, purché la quota sia almeno del 50%.
Sono beneficiari le persone fisiche che acquisiscano il diritto di proprietà di un immobile destinato ad uso residenziale, individuato catastalmente come tale e già esistente alla data di pubblicazione sul BURT del decreto di approvazione del presente bando, come documentato da atto notarile di compravendita o da atto giudiziale di trasferimento dell’immobile (in caso di immobili aggiudicati in asta giudiziale), comprensivo di eventuali relative pertinenze.
Il richiedente dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei seguenti requisiti soggettivi:
a) essere cittadino italiano o di altro Stato dell’Unione Europea oppure essere soggetto extracomunitario titolare di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ai 10 anni, di cui all’articolo 9 del D.Lgs. 286/1998;
b) essere maggiorenne;
c) essere residente in un comune italiano non toscano risultante non montano dall’ultimo dato Istat ufficiale disponibile alla data di adozione del presente atto o, se residente in Toscana, di risiedere in un territorio non appartenente alla Toscana Diffusa, di cui agli Allegati 1 e 3 al presente bando.
I beneficiari dovranno trasferire la propria residenza e dimora abituale nello stesso immobile entro i 6 mesi successivi alla data di sottoscrizione dell’atto notarile di acquisto o dall’emissione del decreto di trasferimento in caso di acquisto in asta giudiziale, e di mantenerla per un periodo minimo di 10 anni a partire dalla data di liquidazione del contributo.
Attività ammissibili
Sono ammissibili esclusivamente le spese per il solo acquisto dell’immobile da adibire a residenza e dimora abituale, limitatamente ad immobili ad uso abitativo, comprensivi delle relative pertinenze e già esistenti alla data di pubblicazione del bando sul BURT. Non è ammissibile a contributo l’acquisto delle sole pertinenze. Tali spese dovranno essere documentate da atto notarile di compravendita (la cui data di sottoscrizione costituisce data di riferimento ai fini dell’ammissibilità delle spese stesse), o da atto giudiziale di trasferimento dell’immobile in caso aggiudicazione in asta giudiziale, incluse le relative imposte previste per legge.
Non sono ammissibili, ai fini del computo percentuale delle spese ammissibili, spese relative a:
a) immobili aventi classificazione catastale A/1, A/8 e A/9;
b) immobili non catastalmente censiti ovvero immobili allo stato grezzo non ancora ultimati, anche se accatastati;
c) acquisto di immobili o quote degli stessi tra soggetti tra i quali corre un rapporto di parentela in linea retta fino al secondo grado, fra persone tra loro coniugate o legate da rapporti di unione civile o di convivenza di fatto come definiti ai sensi della Legge 76 del 2016.
Inoltre, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non sono ammissibili: onorari notarili, spese bancarie di qualunque genere, spese di intermediazione, spese tecniche o di progettazione, spese connesse all’allacciamento di utenze, coperture assicurative, spese intestate esclusivamente a eventuali cointestatari dell’immobile.
Le spese saranno desunte dall’atto notarile di acquisto, nella parte in cui si determina il corrispettivo pagato al venditore che dovrà risultare integralmente versato e quietanzato, o dall’atto giudiziale di trasferimento dell’immobile (in caso di immobili aggiudicati in asta giudiziale).
Eventuali altre porzioni immobiliari, e/o terreni ulteriori, e/o diversi da quelli sopra indicati, acquistati contestualmente all’alloggio di cui al presente bando, dovranno essere trattati in apposita parte dell’atto di compravendita, ed avere chiara ed univoca identificazione e valorizzazione, anche con riferimento alle imposte relative.
Agevolazione
L’importo massimo richiedibile per ogni domanda è pari ad euro 10.000,00.
L’entità massima del contributo non potrà in ogni caso essere superiore al 50% del totale delle spese sostenute per i costi connessi all’acquisto dell’immobile e relative pertinenze
Stanziamento
L’ammontare complessivo delle risorse è di 3.250.000 €. Il bando è cofinanziato da due fonti: il FOSMIT per le aree montane fino a 10.000 abitanti; risorse regionali stanziate ai sensi dell’art. 28 comma 1 lettera a) della L.R. 11/2025 per gli altri territori della Toscana Diffusa.
Scadenza
Le domande possono essere presentate esclusivamente online.
- Apertura: 10 settembre 2025.
- Chiusura: 9 novembre 2025 alle ore 13:00.
L’accesso avviene tramite credenziali digitali (SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi).
Per maggiori informazioni contatta lo Sportello Montagna
📧 montagna@ancitoscana.it
📞 055 0106865


