Osservatorio sulla legalità, Cenni: “L’impegno dei Comuni per prevenzione e formazione”

La presidente Anci Toscana alla presentazione del Rapporto regionale

E’ stato presentato stamani nella sede del Consiglio regionale della Toscana il Rapporto sull’attività dell’Osservatorio regionale della legalità, importante evento che ha visto tra gli altri la presenza della presidente di Anci Toscana e sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni. Dopo i saluti di Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, presidente della Regione, Fausto Lamparelli, questore della Provincia di Firenze e Ettore Squillace Greco, procuratore generale presso la Corte di Appello di Firenze, Cenni è intervenuta con gli assessori regionali Stefano Ciuoffo e Monia Monni e con il presidente Upi Toscana Gianni Lorenzetti: le conclusioni sono state affidate a Andrea Bigalli, presidente dell’Osservatorio Legalità.

“Le mafie non sono solo un fenomeno criminale: sono un sistema di potere che si insinua dove ci sono debolezze, silenzi, corruzione e assenza dello Stato. E il primo presidio dello Stato sul territorio è proprio il Comune  – ha detto la presidente – Le amministrazioni comunali rivestono un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel contrasto alle mafie: sono l’istituzione più vicina ai cittadini, e dunque possono intercettare segnali di infiltrazione criminale sul territorio, promuovere la trasparenza nella gestione della cosa pubblica e favorire una cultura della legalità. Attraverso strumenti come i piani anticorruzione, i protocolli con le forze dell’ordine e il monitoraggio degli appalti pubblici, i Comuni possono impedire che la criminalità organizzata si radichi nei tessuti economici e sociali.  Inoltre, con iniziative educative e di sensibilizzazione rivolte a scuole e associazioni locali, le amministrazioni contribuiscono a costruire una comunità consapevole e resiliente”.

La presidente ha poi ricordato l’impegno concreto di Anci Toscana e in particolare il progetto di formazione Piazze Aperte “che dal 2016 è oggi un punto di riferimento  per  assessori e funzionari di enti pubblici, forze dell’ordine, associazioni, categorie e ordini professionali che vogliono accrescere le loro competenze nel settore, organizzato con Libera e Legambiente”. L’attività del 2015 è partita proprio pochi giorni fa con la presentazione a Terranuova Bracciolini, e continuerà con sei eventi formativi on line. 

Cenni si è soffermata anche sul pericolo dei “fenomeni di assuefazione dei cittadini”, sottolineando “il ruolo di comunicazione dei Comuni, fondamentale per tenere alta l’attenzione”; mentre riguardo alle baby gang ha posto l’attenzione “a non osservare solo con la lente della repressione: abbiamo il dovere di non fermarci a quella azione e alla videosorveglianza, e di lavorare su politiche pubbliche di carattere sociale e culturale per evitare che o fenomeni di illegalità si possano saldare con il disagio giovanile diffuso. E a tale proposito c’è tanto da lavorare anche sul tema della sicurezza e sulla percezione della sicurezza urbana”.

Riguardo le azioni future, la presidente ha annunciato l’attivazione del Tavolo di coordinamento di Anci Toscana sui beni confiscati, con il delegato Gabriele Berni, sindaco di Monteroni d’Arbia. “Il Tavolo – ha detto – avrà il compito di confermare la legalità come valore imprescindibile di contrasto alla criminalità organizzata e come leva per lo sviluppo economico, sociale e sostenibile delle comunità. Il Tavolo si confronterà con la Regione Toscana e le iniziative saranno programmate e realizzate all’interno di una visione regionale complessiva e sinergica a sostegno del riutilizzo dei beni confiscati”.

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