Come l’innovazione digitale può aiutare l’agricoltura, migliorando la qualità e la sostenibilità delle produzioni: di questo si è parlato oggi a Pontremoli, nella nuova tappa del percorso di Cibiamo, il progetto itinerante di Anci Toscana per diffondere e far conoscere le migliori pratiche e le innovazioni nel settore dell’alimentazione e dell’agricoltura.
La digitalizzazione in agricoltura è un tema che si sta diffondendo rapidamente, visti i vantaggi che anche l’Unione Europea sottolinea: “la tecnologia sta trasformando il settore agricolo, fornendo agli agricoltori l’accesso ai dati in tempo reale sulle condizioni ambientali e delle macchine, aiutandoli a prendere decisioni migliori e a praticare l’agricoltura di precisione, con aumento dei rendimenti, riduzione degli sprechi e pratiche più sostenibili. Inoltre la tecnologia consente di monitorare da remoto le colture e il bestiame, riducendo i costi del lavoro e garantendo salute e sicurezza degli animali”. La sfida oggi è diffondere questi benefici nelle aree rurali e superare il divario digitale tra i territori.
Temi che oggi sono stati sviluppati da esperti e accademici, facendo anche il punto sulla situazione in Toscana; mentre la seconda parte dell’evento è stata poi incentrata sul “cibo come identità di un territorio”, con un focus specifico sulla Lunigiana aperto anche ai produttori. Sono intervenuti tra gli altri i sindaci di Fivizzano Gianluca Giannetti, di Comano Antonio Maffei e la vicesindaca di Pontremoli Clara Cavallini, oltre alla responsabile Agricoltura di Anci Toscana Marina Lauri.
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