Era il 24 luglio 2020 quando la Regione Toscana approvò la legge sulla gestione dei beni comuni e del territorio: una manifestazione della già consolidata attenzione della Regione per il tema della sussidiarietà sociale, nata con l’obiettivo di promuovere il benessere collettivo incentivando la partecipazione attiva dei cittadini e dei soggetti pubblici e privati del territorio.
A quasi cinque anni da quella data, Anci Toscana, Regione Toscana e Labsus, che dall’inizio del 2022 hanno sottoscritto un protocollo, dedicano una mattinata di riflessione a questa legge, per fare il punto su cosa è stato costruito, sulle sfide che sono state vinte, sulle criticità che sono emerse e, soprattutto, sul futuro che si può immaginare per i beni comuni e la loro gestione e amministrazione in Toscana.
Venerdì 4 aprile dalle 9.30 si terrà a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, un incontro che sarà aperto dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dall’assessore regionale Stefano Ciuoffo e da Matteo Francesconi, coordinatore regionale di Anci Giovani e vicesindaco di Capannori.
Dopo la relazione di Federica Castellano dell’Università di Pisa e di Benedetta Celati dell’Università di Bologna sulla cura dei beni comuni come risorsa e innovazione dell’amministrazione locale, interverranno Rossana Caselli di LABSUS e Giuditta Giunti di Anci Toscana; a seguire, le esperienze dai territori con Simona Repole e Camilla Falchetti del Comune di Rosignano Marittimo, Francesco Tagliaferri, sindaco di Vicchio e Giovanna Cepparello Assessora di Livorno.
Dopo il contributo di Ezio Manzini del Politecnico di Milano, le conclusioni saranno affidate al presidente di Labsus Pasquale Bonasora e ad Alberta Ticciati, delegata ai beni comuni di Anci Toscana e sindaca di Campiglia Marittima.
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