Un incontro urgente con i parlamentari toscani, per cercare di introdurre in extremis alcune fondamentali modifiche al ddl Montagna ancora in discussione alla Camera: è questa la proposta scatuita oggi dalla Consulta della Montagna di Anci Toscana, una riunione particolarmente partecipata dai sindaci, che ha fatto il punto sui principali temi di attualità del settore. “Le possibilità di manovra non sono molte, ma crediamo sia necessario presidiare i passaggi del Ddl previsti da ora in poi – spiega Luca Marmo, presidente della Consulta e sindaco di San Marcello Piteglio – Il problema principale è sempre quello della classificazione dei Comuni che, se legata ai meri criteri di altimetria e pendenza, penalizzerebbe i Comuni appenninici e dunque anche i toscani. Ancora non c’è chiarezza su questo punto, che potrebbe essere definito anche in un secondo momento: da qui la nostra iniziativa nel cercare di sensibilizzare i parlamentari. Il tema della montagna non è nè di destra nè di sinistra, siamo uniti e convinti”.
Alcune proposte di Anci sono state parzialmente accolte dal testo del ddl (sui servizi pubblici, sulle piccole imprese, sulle famiglie, sulla ricomposizione fondiaria), ma quello del discrimine per la classificazione è fondamentale per i Comuni, per accedere ai benefici del provvedimento.
La Consulta ha anche discusso delle prossime risorse del Fosmit (il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) e delle nuove e imminenti norme regionali per la conservazione e la tutela dell’ambiente. A questo proposito, la sindaca e delegata alla Forestazione di Anci Toscana Eleonora Ducci ha ricordato la sua recente richiesta di incontro alla Regione, per discutere i provvedimenti che dovranno essere votati entro il prossimo giugno per adeguarsi alla procedura di infrazione europea, e che la Regione ha per il momento ‘congelato’. “Sono norme – ha spiegato Ducci – che rischiano non solo di creare un forte contrasto tra la funzione forestale e quella ambientale puramente conservativa, ma anche di compromettere la tenuta ed il presidio di questi territori”. Da parte della Cconsulta è stato espresso sostegno a quanto fatto dalla sindaca Ducci, con un appello alla Regione perchè si trovi un equilibrio tra tutela dell’ambiente e la vita dei territori.


