Dagli edifici vuoti agli spazi pubblici sottoutilizzati, dalle aree dismesse ai luoghi in attesa di una nuova funzione: in molte città europee il tema degli usi temporanei è diventato una leva sempre più rilevante per sperimentare nuovi modelli di rigenerazione urbana, innovazione sociale e partecipazione delle comunità.
A questo percorso è dedicato IMPETUS, progetto cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che entra nella sua fase finale e presenta a Firenze i principali risultati raggiunti. L’evento finale si terrà martedì 9 giugno 2026 al Fuligno, in via Faenza 48, e sarà seguito mercoledì 10 giugno a Livorno dal workshop tematico della Interreg Europe Policy Learning Platform, su usi temporanei e urbanismo tattico, ossia l’uso di interventi urbani rapidi e a basso costo per testare miglioramenti dello spazio pubblico prima di renderli permanenti.
Livorno e Follonica: 1,4 milioni per sperimentare nuovi modelli di welfare culturale
In Toscana, uno degli esiti più concreti del percorso riguarda il programma sperimentale biennale attivato dalla Regione Toscana per testare nuovi modelli di welfare culturale attraverso l’uso temporaneo di spazi pubblici in fase di rigenerazione urbana. Il programma mette a disposizione complessivamente 1,4 milioni di euro, finanziati con risorse del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027.
Le risorse sono destinate agli interventi di riuso sperimentale negli spazi degli Hangar Creativi di Livorno, nell’area degli ex depositi ATL di via Meyer, e nell’area ex Ilva di Follonica. L’obiettivo è integrare la rigenerazione fisica degli spazi, sostenuta dalle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, con attività sociali, culturali, educative, formative e artistiche orientate all’inclusione, alla partecipazione e alla promozione dell’economia sociale, sostenute dal Fondo Sociale Europeo.
Il programma toscano mette infatti in relazione due strumenti finanziari diversi: da un lato le risorse FESR, destinate alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione fisica degli spazi; dall’altro le risorse FSE+, dedicate alle finalità sociali. La sperimentazione consente così di utilizzare gli spazi prima della loro trasformazione definitiva, testando funzioni e attività che potranno essere stabilizzate in futuro.
Gli Hangar Creativi di Livorno
Nel caso di Livorno, gli Hangar Creativi rappresentano uno dei casi più significativi del percorso. Il progetto riguarda gli ex depositi ATL di via Meyer, già oggetto negli ultimi anni di una parziale riapertura e di una prima valorizzazione, destinati a diventare un nuovo distretto urbano dedicato ad arte, cultura e impresa. Gli spazi ospitano già spettacoli, performance artistiche, convegni, temporary market, mostre, eventi sociali, attività di networking, seminari, allestimenti, produzioni teatrali, cinematografiche e televisive, oltre ad attività formative per nuova impresa. Attraverso l’accordo tra Regione Toscana e Comune di Livorno, gli Hangar vengono anche utilizzati, prima della loro riqualificazione definitiva, per sperimentare attività ispirate al concetto di welfare culturale. L’obiettivo è fare degli ex depositi ATL non solo un polo per le imprese culturali e creative, ma anche un presidio di innovazione sociale, capace di promuovere inclusione, salute, contrasto alle povertà e opportunità per giovani, persone fragili e soggetti a rischio di esclusione. Per sviluppare questa fase sperimentale, il Comune di Livorno coinvolge gli Enti del Terzo Settore attraverso un percorso di co-progettazione e co-gestione. Un ruolo operativo e tecnico-amministrativo viene svolto anche dalla Fondazione Goldoni, già attiva negli Hangar.
L’area ex Ilva di Follonica
Anche Follonica rientra nel programma sperimentale biennale attivato dalla Regione Toscana, con un contributo fino a 700.000 euro destinato all’area ex Ilva. Il progetto punta a sperimentare l’uso temporaneo di spazi pubblici in fase di rigenerazione come occasione per promuovere economia sociale, inclusione e partecipazione delle comunità locali.
Insieme agli Hangar Creativi di Livorno, l’area ex Ilva rappresenta uno dei due casi toscani in cui l’uso temporaneo diventa uno strumento per anticipare funzioni, servizi e attività prima della piena riqualificazione degli spazi. La sperimentazione consente di verificare sul campo nuovi modelli di attivazione territoriale, mettendo in rapporto rigenerazione urbana, welfare culturale e sviluppo locale.
Il progetto IMPETUS
IMPETUS lavora su un tema sempre più centrale nelle politiche urbane contemporanee: la possibilità di attivare temporaneamente edifici vuoti, aree abbandonate e spazi pubblici sottoutilizzati per sperimentare nuove funzioni sociali, culturali, educative, ambientali ed economiche prima della loro trasformazione definitiva. L’uso temporaneo consente infatti di testare soluzioni, coinvolgere le comunità locali, generare valore sociale e accompagnare i processi di rigenerazione urbana con strumenti più flessibili, partecipativi e vicini ai bisogni dei territori.
A livello europeo, IMPETUS ha favorito lo scambio tra città e regioni impegnate nella valorizzazione degli usi temporanei come strumento di policy urbana. Dalla Toscana alla Mazovia (regione di Varsavia), da Lille a Riga, da Bucarest a Las Palmas de Gran Canaria, il progetto ha contribuito a integrare l’attivazione temporanea degli spazi in programmi regionali, contratti metropolitani, piani urbani e strategie di sostenibilità, rafforzando il ruolo delle comunità locali nei processi di trasformazione urbana.
I progetti pilota nei Comuni toscani
Accanto al programma sperimentale su Livorno e Follonica, Regione Toscana, Anci Toscana e LAMA Impresa Sociale hanno promosso anche un percorso pilota dedicato alla riattivazione temporanea di spazi pubblici vacanti o sottoutilizzati. Alla fase di valutazione hanno partecipato 16 Comuni, con 25 proposte progettuali. Quattro i progetti selezionati, presentati dai Comuni di Siena, Pisa, Borgo San Lorenzo e Cinigiano, che saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso di supporto e sviluppo progettuale.
A Siena, il progetto Villa Rubini Lab prevede l’attivazione temporanea di alcuni spazi di Villa Rubini, con attività sociali, educative e culturali realizzate in collaborazione con soggetti del Terzo Settore. L’intervento riguarda circa 400 mq di aree coperte, tra ex scuderia, serra e limonaia, e un parco monumentale di circa 3.500 mq, destinati a diventare luoghi di aggregazione, cultura e iniziative per la comunità.
A Pisa, Binario Verde: percorso attrezzato e corridoio ecologico tra città e fiume punta alla rigenerazione di un’area verde ruderale tra la ferrovia Pisa-Lucca e via Bonanno Pisano, trasformandola in una connessione verde strategica. Il progetto, senza nuove edificazioni, prevede bonifica selettiva, piantumazione di specie autoctone e arredi reversibili, con l’obiettivo di realizzare un percorso ciclo-pedonale attrezzato collegato al Parco del Lungofiume.
A Borgo San Lorenzo, il progetto Boa’ propone la trasformazione temporanea dell’ex calzaturificio, edificio industriale di circa 1.100 mq, in un hub polifunzionale dedicato ai giovani tra i 14 e i 35 anni. Lo spazio sarà attivato come luogo di incontro, creatività e sviluppo di competenze, anticipando la futura riqualificazione dell’immobile.
A Cinigiano, il Polo dell’innovazione sociale riguarda la riattivazione dell’ex Chiesa di Santa Rita, che sarà utilizzata temporaneamente come spazio di promozione e racconto del territorio. L’edificio diventerà un luogo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali attraverso installazioni multimediali, narrazioni del paesaggio e delle produzioni del territorio, eventi, esposizioni e incontri tematici.
Il programma del 9 e 10 giugno
La conferenza finale del 9 giugno al Fuligno si aprirà con i saluti istituzionali e la presentazione dei risultati del progetto, con la partecipazione di rappresentanti di Anci Toscana, Regione Toscana, Métropole Européenne de Lille, Riga Las Palmas de Gran Canaria, Sarajevo, Regione Mazovia e Regione Bucarest-Ilfov. Seguirà un focus sugli usi temporanei nei Comuni toscani, con i contributi di Anci Toscana, LAMA Impresa Sociale e dei rappresentanti dei Comuni di Cinigiano, Pisa, Siena e Borgo San Lorenzo. La seconda parte della giornata sarà dedicata al confronto con i partner internazionali e alla visita al progetto degli Hangar Creativi di Livorno.
Il 10 giugno, sempre a Livorno, si terrà il workshop tematico su usi temporanei e urbanismo tattico della Interreg Europe Policy Learning Platform, dedicata allo scambio europeo di pratiche, strumenti e politiche sugli usi temporanei e sull’urbanismo tattico.
IMPETUS è cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Il progetto ha una durata di quattro anni a partire da marzo 2023. Oltre ad Anci Toscana, capofila del progetto, i partner sono Regione Toscana, Città di Las Palmas de Gran Canaria, Città di Sarajevo, Agenzia di Sviluppo Regionale di Bucarest-Ilfov, Métropole Européenne de Lille, LAMA Impresa Sociale, Consiglio Comunale di Riga e Regione di Mazovia.
Qui il programma e il link per iscriversi


