Le città del Mediterraneo di fronte alle sfide di oggi e del futuro: è questo il tema del convegno di livello nazionale che Anci Toscana organizza sabato 17 maggio nell’ambito della Biennale del mare e dell’acqua in corso a Livorno, mettendo a confronto sindaci, docenti, esperti per immaginare il ruolo delle città come attori del cambiamento.
Da Livorno, storico crocevia delle rotte mediterranee, lo sguardo si allargherà a Venezia e a Cagliari fino all’Europa, con la Toscana rappresentata da Piombino, Castagneto Carducci e Castiglione della Pescaia, per discutere di governance multilivello, del ruolo delle politiche di coesione europee e della necessità di costruire nuove alleanze istituzionali e territoriali per affrontare le sfide globali. Un focus importante nel quadro delle iniziative della Biennale, grande manifestazione che vuole proprio accendere i riflettori sulle nostre coste, tra cambiamento climatico, regolamentazioni europee e innovazione.
Ad aprire i lavori di sabato, che si terranno alla Terrazza Mascagni dalle 14.30, saranno il sindaco ‘padrone di casa’ Luca Salvetti, Antonio Mazzeo presidente del Consiglio regionale toscano, Eugenio Giani presidente della Regione Toscana, Elena Nappi delegata Anci Toscana alle Politiche del Mare e sindaca di Castiglione della Pescaia. Poi le tre sessioni di lavoro: la prima con Giandomenico Amendola docente di Architettura all’Università di Firenze e Silvia Viviani assessore di Livonro; la seconda con Carlo Ratti direttore del MIT Senseable City Lab e Grazia Concilio docente di Pianificazione Urbana al Politecnico di Milano; infine la tavola rotonda con Antonio Ragonesi di Anci nazionale, Massimiliano De Martin assessore Ambiente ed Edilizia di Venezia, Massimo Zedda sindaco di Cagliari, Francesco Ferrari vicepresidente Anci Toscana e sindaco di Piombino; Sandra Scarpellini presidente Upi Toscana e sindaca di Castagneto Carducci; Francesco Gazzetti presidente Commissione politiche europee del Consiglio regionale toscano. I lavori saranno coordinati dalla giornalista Martina Trivigno.


