Un percorso formativo per gli enti locali dedicato alla governance istituzionale della riforma della disabilità. Lo promuovono Anci Toscana e Regione Toscana, con l’obiettivo di fornire ad amministratori e dirigenti una mappa operativa dei nuovi obblighi normativi, delle responsabilità dell’ente locale e degli strumenti di raccordo territoriale introdotti dal D.Lgs. 62/2024. Destinatari sono sindaci, assessori alle politiche sociali, direttori generali, dirigenti e funzionari di elevata qualificazione, operatori della rete dell’accesso (Urp, sportelli di prossimità) garanti comunali della disabilità.
A spiegare gli obiettivi e il contesto in cui si muove il percorso sono Monia Monni, assessora regionale al diritto alla salute, e Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, che sul tema hanno inviato una lettera ai Comuni. «La riforma della disabilità rappresenta una delle trasformazioni più profonde che il nostro sistema di welfare abbia conosciuto negli ultimi decenni – spiegano -. In questo scenario i Comuni assumono un ruolo centrale. Non sono più chiamati soltanto ad erogare servizi, ma a promuovere, insieme agli altri soggetti istituzionali, un sistema territoriale capace di accompagnare la persona nella realizzazione del proprio progetto di vita, mettendo in rete competenze sociali, sanitarie, educative, formative e lavorative. È un cambiamento culturale prima ancora che organizzativo. Per questo motivo riteniamo fondamentale accompagnare gli enti locali in questo percorso di innovazione, mettendo a disposizione strumenti di conoscenza, occasioni di confronto e indicazioni operative che consentano di affrontare con consapevolezza le nuove responsabilità affidate alle amministrazioni comunali, oltre che al sistema sociosanitario».
Nell’articolazione del piano risulta strategico il percorso formativo che si svilupperà nei prossimi mesi. Il calendario, dal titolo “La Riforma della Disabilità e il ruolo dei Comuni. Il D.Lgs. 62/2024 tra norme, organizzazione e governo del territorio”, toccherà i dieci Comuni capoluogo della regione. Il primo appuntamento è fissato per il prossimo 5 ottobre (dalle 9.30 alle 16.30) a Massa, negli spazi del Nuovo auditorium dell’ex mercato coperto (piazza Berlinguer). La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi qui entro giovedì 1° ottobre. Il percorso proseguirà nei mesi successivi toccando Arezzo (ottobre), Prato (novembre), Livorno (dicembre), Lucca (gennaio), Grosseto e Pisa (febbraio), Pistoia (marzo), Siena (aprile), per concludersi nel mese di maggio a Firenze.
«L’obiettivo – spiegano ancora Monni e Cenni – è fornire una lettura condivisa della riforma e delle sue ricadute concrete sull’organizzazione dei servizi comunali, approfondendo il ruolo degli enti locali nell’attuazione del Progetto di Vita, nella costruzione del Budget di Progetto, nella governance territoriale, nell’integrazione socio-sanitaria, nell’accesso ai servizi e nel rafforzamento delle reti di prossimità. Particolare attenzione sarà dedicata alle responsabilità dei sindaci e degli assessori alle politiche sociali, agli aspetti organizzativi che coinvolgono direttori generali, dirigenti e funzionari. Non saranno tralasciate le tematiche connesse al lavoro quotidiano degli operatori degli sportelli di accesso, del segretariato sociale, degli Urp e della rete dei garanti comunali della disabilità. La Toscana ha scelto di affrontare questa sfida investendo sulla formazione e sulla collaborazione istituzionale. Solo attraverso una conoscenza diffusa della riforma sarà possibile garantire un’applicazione uniforme sul territorio regionale, ridurre le disuguaglianze tra i diversi contesti locali e offrire alle persone con disabilità risposte personalizzate, integrate e orientate ai loro diritti».


