Sarà la Pubblica Assistenza L’Avvenire di Prato a guidare il progetto “Botteghe della Salute” dell’ambito territoriale Lastra a Signa e Pratese. Si è conclusa infatti la procedura di coprogettazione promossa da Anci Toscana, che ha individuato l’associazione come Ets, Ente del terzo settore, capofila per il biennio 2026-2027.
Il progetto interessa un territorio che comprende i Comuni di Lastra a Signa, Carmignano, Vaiano e Cantagallo e garantirà la gestione della rete degli sportelli Botteghe della Salute presenti nell’ambito, rafforzando un servizio di prossimità ormai consolidato e sempre più importante per accompagnare i cittadini nell’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari digitali.
Nell’ambito territoriale sono previsti due sportelli a Lastra a Signa, cinque nel Comune di Carmignano, uno a Vaiano e uno nella frazione di Usella, nel Comune di Cantagallo. Attraverso questi presìdi sarà possibile ricevere assistenza per l’accesso al Fascicolo sanitario elettronico, le prenotazioni Cup, il cambio del medico di famiglia, il pagamento dei ticket sanitari, l’utilizzo dell’App Toscana Salute e di numerosi altri servizi online. Gli sportelli offriranno inoltre supporto nella presentazione di domande alla pubblica amministrazione, come richieste di contributi e agevolazioni, Nidi Gratis e Libri Gratis, oltre a informazioni e orientamento sui servizi dedicati alla disabilità.
Il progetto regionale è cofinanziato per il 55% dalla Regione Toscana, per il 20% da Anci Toscana e per il restante 25% dagli enti locali coinvolti. Tra questi anche l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, che contribuisce con un finanziamento di 9 mila euro all’anno per il funzionamento dello sportello di Usella.
«Le Botteghe della Salute stanno mostrando tutto il loro potenziale di rete capillare di servizi fondamentali per i cittadini, in particolare per le aree meno servite. Come Anci siamo molto soddisfatti del rinnovato impegno della Regione e dei Comuni cofinanziatori, e del rafforzamento del progetto grazie anche alla collaborazione con il Terzo Settore, nell’ottica di contrastare i divari digitali e sociali in materia di salute e di contribuire ai servizi diffusi della nuova sanità territoriale toscana», dichiara Simone Gheri, direttore di Anci Toscana.
Il progetto è stato presentato stamattina nella sala del Gonfalone a palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato:« Questo progetto riassume bene ciò nel quale la Provincia di Prato crede con forza: essere presenti sui territori, fare sinergia tra Enti pubblici ed associazioni per dare servizi di prossimità ai cittadini», ha sottolineato il presidente, Simone Calamai.
«Il servizio “Botteghe della Salute” è risultato molto apprezzato negli anni dai nostri cittadini come un passo avanti decisivo verso una pubblica amministrazione davvero a misura di cittadino, azzerando le distanze, sia fisiche che digitali, tra la comunità e i servizi socio-sanitari essenziali. Siamo profondamente consapevoli delle difficoltà che molti nostri concittadini – in particolare gli anziani, le persone con ridotta mobilità o chi ha meno familiarità con la tecnologia – incontrano quotidianamente nel rapportarsi con i servizi digitali. La “Bottega della Salute” nasce proprio per rispondere a questo bisogno, per supportarli nell’accesso ai servizi sanitari, sociali e altri servizi di pubblica utilità. Un vero e proprio punto di riferimento umano e inclusivo, dove trovare operatori pronti a supportare i cittadini in modo gratuito e personalizzato», sottolinea la vice sindaca e assessora alle Politiche sociali del Comune di Lastra a Signa, Annamaria Di Giovanni.
«Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito della coprogettazione, che consente di dare continuità ad un servizio sempre più importante per i cittadini dei nostri territori. La rete delle Botteghe della Salute rappresenta uno strumento concreto per avvicinare i servizi sociosanitari alle persone, soprattutto nelle aree interne e nei territori dove il rischio di esclusione digitale è maggiore. La collaborazione tra enti locali e Terzo Settore si conferma ancora una volta la strada giusta per offrire risposte efficaci e vicine ai bisogni delle comunità», dichiara la presidente dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, Francesca Vivarelli.
«Le Botteghe della Salute – commenta Federico Migaldi, vice sindaco e assessore al Sociale e Sanità del Comune di Carmignano – sono un importante servizio, per le funzioni che svolgono e per la copertura che garantiscono in prossimità delle nostre comunità, in particolare nei borghi più periferici. Per un Comune come Carmignano, composto da più frazioni, disseminate in un arco territoriale vasto, che dal fondovalle si inerpicano sul Montalbano, soddisfano esigenze fondamentali di disbrigo di pratiche e di informazione. Salutiamo quindi con favore l’esito della coprogettazione, che segna la riapertura degli sportelli».
«Le Botteghe della Salute sono presìdi di prossimità pensati per aiutare concretamente le persone nell’accesso ai servizi sanitari, sociali amministrativi e digitali. La Pubblica Assistenza L’Avvenire Prato è orgogliosa di guidare questa rete territoriale, nata dalla collaborazione con ANCI Toscana, l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, i Comuni di Cantagallo, Carmignano e Lastra a Signa, la Misericordia di Carmignano e la Humanitas di Scandicci. – conclude Elisabetta Cioni, presidente Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato – Il nostro obiettivo è non lasciare nessuno solo davanti a un bisogno o a una pratica, trasformando la collaborazione tra istituzioni e associazioni in servizi realmente vicini ai cittadini»
Anche il vice sindaco del Comune di Cantagallo, Giulio Bellini, sottolinea l’importanza del progetto per il territorio di Cantagallo: «Gli spazi comunali di Usella si confermano un presidio socio-sanitario fondamentale per il territorio di Cantagallo e di tutta la Valbisenzio, grazie alla Bottega della Salute di ANCI Toscana, che opera in piena sinergia con gli altri servizi offerti all’interno dei locali di Usella, come il segretariato sociale, il servizio CUP e i medici di famiglia. È la dimostrazione di un importante lavoro di rete tra più soggetti, che insieme riescono a garantire un servizio pubblico di prossimità e di qualità»
