Welfare e salute, Celesti: “Costruire una comunità integrata incentrata sulla persona”

Il commento ai dati dell'ultimo rapporto regionale

“Il rapporto su ‘Welfare e salute’ ci offre un quadro molto complesso, ma anche ricco di opportunità.  Siamo di fronte a una trasformazione dal punto di vista demografico e sociale, che ci chiede uno sforzo straordinario per ripensare un welfare che non deve essere assistenzialistico, e per costruire tutti insieme una comunità integrata e un modello di presa in carico incentrato sulla persona. E Anci Toscana è pronta a fare la sua parte”. Così Anna Maria Celesti, delegata di settore dell’associazione e vicesindaca di Pistoia, commenta i dati del rapporto presentato all’Istituto degli Innocenti di Firenze, risultato di un lavoro di squadra in cui sono coinvolti Regione Toscana e il suo Osservatorio Sociale Regionale, Agenzia Regionale Sanità della Toscana, ANCI Toscana, Laboratorio MeS – Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

“I Comuni sono il primo presidio territoriale, che si fa carico dei bisogni e intercetta le fragilità; ma devono fare i conti con carenze di personale, strumenti e vincoli normativi – continua Celesti – E dunque la collaborazione con la Regione è indispensabile, non solo per dare continuità alla programmazione ma soprattutto per rafforzare la capacità amministrativa dei territori. Per questo occorre sempre più implementare l’amministrazione condivisa, attraverso la coprogrammazione e coprogettazione, e accompagnare i Comuni nella gestione integrata delle risorse, a partire da quelle europee. Ed è importante anche promuovere la formazione e il confronto tra gli amministratori locali sui temi del welfare”.   

Il rapporto, che analizza il trend dell’ultimo quinquennio (2019-2024) sul fronte del sistema socio-sanitario regionale, evidenzia l’aumento della quota di anni vissuti in buone condizioni fisiche dopo i 65: fra il 2009 e il 2022 la percentuale è salita dal 36% al 46% negli uomini e dal 28 % al 38 % nelle donne, valori tra i più alti d’Italia. Il 98% dei 65-74enni è autonomo nelle attività quotidiane. Mentre i dati sulla speranza di vita (84 anni) supera in media di oltre mezzo anno quella nazionale, collocando la regione al 3° posto in Italia per longevità maschile e al 6° per quella femminile.
Più in generale il report mostra come la Toscana ha assorbito lo shock pandemico, rilanciato i servizi socio sanitari e consolidato i risultati. trasformando la crisi globale in opportunità. La Toscana è una delle sole quattro regioni italiane in “fascia verde” per tutti gli indicatori di equilibrio economico-finanziario: margine operativo, gestione del debito e tempi di pagamento ai fornitori. 

Il rapporto si sofferma anche sulle tendenze demografiche, mettendo in evidenza come l’invecchiamento (il 26,7 % della popolazione è ultrasessantacinquenne) e l’inverno demografico sono frenati dalla presenza di famiglie straniere. La bassa natalità (20 725 nati nel 2024) è compensata da un saldo migratorio positivo di +6,5 per mille abitanti.  1 000 abitanti. La presenza di cittadini stranieri (il 12 % della popolazione) è caratterizzata da un’età media di dieci anni più giovane rispetto agli autoctoni.

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