Si sono chiuse a Roma le celebrazioni per il trentennale della fondazione di Federsanità. Due giornate di intenso confronto tra istituzioni, professionisti e amministratori locali per rinnovare la missione dell’associazione e costruire una nuova roadmap per le politiche di integrazione, capaci di rispondere ai bisogni di salute delle comunità e dei territori.
“L’integrazione sociosanitaria è la via maestra per investire nella prevenzione e nella salute di comunità”, ha affermato ieri in apertura il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi. “È la chiave per garantire che i diritti di salute e benessere siano esercitabili ovunque e da chiunque nel nostro Paese”.
“In Toscana abbiamo avviato un percorso condiviso per promuovere una maggiore integrazione sociosanitaria e una sanità territoriale più strutturata”, ha commentato Roberta Casini, sindaca di Lucignano e delegata di Anci Toscana alla sanità e alle politiche per la salute. “Ci sono evidenti disparità tra i grandi e piccoli centri, tra metropoli e aree interne, ma il sistema dei Comuni è in prima linea per affrontare queste sfide, con l’obiettivo di garantire equità ed efficienza nelle cure”.
“Questa due giorni è stata una preziosa occasione per confrontarsi in primis con gli enti locali e con le Anci regionali”, ha dichiarato la presidente di Federsanità Anci Toscana Katia Belvedere, “che ci consentono di parlare sempre di più della prossimità della cura e della produzione del valore della sanità intorno ai cittadini e alle nostre comunità”.


