Servizio Civile Digitale, 171 giovani coinvolti

​I​l direttore Simone Gheri​: “Un patto intergenerazionale​ per incrementare l’accesso ai servizi digitali e abbattere il digital divide”

Con dicembre si è concluso il terzo bando PNRR di Servizio Civile Digitale, un’importante
opportunità che ha offerto ai giovani un’esperienza di dodici mesi come facilitatori digitali al
servizio dei cittadini. Anci Toscana ha avuto un ruolo attivo nell’avvio di quattro progetti
(Servizi pubblici in un click, @ccedo, Botteghe della Salute, @ccedo in Comune),
coinvolgendo complessivamente 171 giovani.

Oltre 50 i Comuni che per ogni annualità hanno ospitato i volontari e le volontarie, che si
sono cimentati nel mettere a disposizione di tutti i cittadini utenti le competenze digitali
personali, quelle fornite dalla formazione al servizio e quelle cresciute sul campo: supporto
all’attivazione e all’utilizzo della CIE e dello Spid, aiuto nella compilazione e presentazione
di domande online, supporto nell’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico e della App
Toscana Salute, accompagnamento a molti servizi pubblici digitali della Pubblica
Amministrazione, locale e non.

Nella sola annualità 2025, dai volontari di Anci Toscana sono stati erogati 22.036 servizi di
facilitazione: un contributo importante all’obiettivo del Servizio Civile Digitale di abbattere il
digital divide, sostenere l’inclusione digitale, diffondere le competenze digitali fra tutte le
fasce di cittadini, rimuovendo gli ostacoli che possono creare nuove marginalità legate alle
difficoltà di accesso ai servizi e alle nuove tecnologie.

“Un ottimo risultato, raggiunto grazie alle ragazze e ragazzi del servizio civile e alla nostra
struttura”, dichiara il direttore di Anci Toscana Simone Gheri. “Un patto intergenerazionale
che ha consentito di incrementare l’accesso ai servizi digitali e abbattere il digital divide”.

A tutti i giovani che hanno partecipato ai progetti di Anci, è stato offerto al termine
dell’anno di servizio civile un percorso di autovalutazione e bilancio delle competenze
acquisite, e la messa in contatto con i Centri per l’Impiego per la validazione sul libretto
formativo. Tenendo ferma la doppia valenza del servizio civile: percorso formativo
professionale, e insieme esperienza civica e personale dalla quale si esce cambiati.

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