Prosegue Vita da sindaco, la rubrica social Anci per i piccoli Comuni

Candidature da ogni parte del mondo per l'iniziativa coordinata da Anci Toscana

Sono state ben 76 da ogni parte del mondo le candidature per il bando europeo HuMUS, per 20 progetti pilota finalizzati alla tutela e alla salute del suolo: un ottimo riscontro per l’iniziativa coordinata da Anci Toscana, che ha l’obiettivo di coinvolgere e attivare i Comuni e le Regioni per proteggere e ripristinare la salute del suolo attraverso una gestione sostenibile. Tutte le candidature del bando, che si è chiuso il 5 aprile scorso, vedono la partecipazione di un ente o agenzia del settore pubblico come candidato unico o principale; nelle prossime settimane saranno selezionate le 20 proposte, sulla base dei criteri di valutazione indicati nel bando, che può essere consultato qui.

Ogni vincitore porterà avanti un esperimento di governance partecipativa del suolo a livello regionale, della durata massima di un anno, e riceverà un sostegno finanziario di 30mila euro da parte di Anci Toscana per conto del consorzio HuMUS, finanziato dal programma Horizon Europe per la ricerca e l’innovazione.

“Come coordinatore del progetto HuMUS sono molto orgoglioso dei risultati di questa fase del concorso – commenta il direttore di Anci Toscana Simone Gheri – 17 dei 27 Stati membri dell’UE hanno partecipato al bando, alcuni con candidature multiple; questo testimonia la diffusione delle problematiche del suolo a livello europeo, ma mostra anche l’emergere di un interessante movimento di idee e progetti per individuare soluzioni strutturate”. Tra le candidature ci sono proposte provenienti da sei Paesi associati ad Horizon Europe, tra cui l’Ucraina; tre dall’Africa (Camerun, Etiopia e Nigeria) e uno dall’Indonesia. La loro ammissibilità sarà verificata in base alle regole del bando: “Questa partecipazione è la prova dell’innovatività e dell’originalità del nostro progetto e del bando – aggiunge Gheri – Ringraziamo tutti i candidati per il loro impegno, e in particolare voglio segnalare la performance di Spagna, Italia e Portogallo, con 17, 15 e 6 domande ricevute rispettivamente. Questi tre Paesi rappresentano da soli il 50% di tutte le candidature”. 

I risultati della valutazione saranno resi noti entro la metà di maggio sui canali social e sul sito web di HuMUS.

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