Con la legge di bilancio sono stati raggiunti alcuni risultati, in particolare sui vincoli di bilancio, ma restano difficoltà legate, tra l’altro, ai 460 milioni di euro di tagli residui dalle leggi di bilancio precedenti, all’aumento dei costi del personale e di quelli per l’assistenza ai disabili. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, nel corso dell’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato sulla manovra. “C’è un piccolo segnale sul fondo per le spese del personale” ha detto “ma la situazione è complicata. La chiusura del contratto nazionale, aspetto positivo, determina però un incremento del costo del personale di circa 1 miliardo che è alleggerito solo per una piccolissima quantità. I Comuni sono già a fondo scala come capacità fiscale e di spesa corrente, quindi un incremento del costo del personale determina una capacità ridotta di reclutamento e di sostituzione del personale che va in pensione”. L’Anci chiede “più attenzione del governo su altri aspetti importanti” ha aggiunto come “il trascinamento dei tagli dalle finanziarie precedenti che quest’anno impatta sui comuni per 460 milioni di euro. Avere la possibilità di accantonarli per le spese di investimento darebbe una possibilità che oggi non c’e'”.
“Per la Toscana l’aumento del nuovo contratto del personale dovrebbe pesare per circa 100 milioni di euro: 70 arretrati e 30 legati al nuovo contratto, o meglio fino al 2024, poi c’è da sottoscrivere quello 2025/2027”, segnala il direttore di Anci Toscana Simone Gheri. “Apprezziamo il segnale positivo da parte del Ministro Zangrillo, ma chiediamo che su questa voce il Parlamento possa aumentare le risorse a disposizione dei Comuni”.
Manfredi ha chiesto poi la stabilizzazione degli oneri di assistenza ai minori e in particolare per “l’assistenza gli studenti disabili il cui numero e costo aumenta sempre di più siamo a circa 600 milioni di euro a fronte di trasferimenti per 170 milioni”. E ha segnalato “criticità sul rimborso della spesa per gli stranieri minori non accompagnati per il 2025”. L’Anci propone poi che la tassa di soggiorno “sia una tassa di scopo destinata alla copertura dell’incremento dei costi dei comuni per la presenza di turisti che altrimenti graverebbero sui residenti”. Da stralciare “per fare un’analisi più dettagliata” secondo l’Anci “gli articoli sui LEP dove emerge che gli obiettivi vengono considerati soddisfatti, soprattutto sul welfare, in base alle risorse già trasferite quando vediamo che non sono in grado di garantire gli obiettivi”. Il responsabile finanza locale, Alessandro Canelli, ha poi evidenziato la questione degli asili nido e “della spesa corrente legata all’apertura di asili nido del Pnrr. I fondi vanno ottimizzati meglio per non avere il paradosso che abbiamo fatto gli asili e non abbiamo risorse di parte corrente per aprirli”.

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