Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci, intervenendo all’assemblea di Anci Toscana, si è focalizzato sul ruolo centrale dei Comuni. Dopo aver analizzato le criticità legate alle scarse risorse economiche e alle pesanti responsabilità giuridiche dei Sindaci, ha posto l’attenzione sulla necessità strategica di una governance condivisa che superi la frammentazione decisionale attraverso una collaborazione strutturata tra enti locali e Regioni, citando il modello toscano come punto di riferimento e ribadendo l’impegno di Anci nel fare da ponte con il Governo centrale.
«Uno dei temi messi al centro della discussione, è quello del rapporto con le Regioni. La Toscana credo rappresenti un’esperienza virtuosa, ma non sempre questa esperienza si ripete in altre parti d’Italia – ha detto Manfredi -. Noi abbiamo sempre più la necessità di avere, come previsto dalle norme e dalla Costituzione, una coprogettazione e una co-pianificazione tra Regioni e Comuni, perché questi ultimi sono il braccio operativo, quelli che poi realizzano le infrastrutture, che danno i servizi. Lo abbiamo visto con il Pnrr: i Comuni sono l’ente più efficiente nella spesa di queste risorse, ma le risorse devono essere inserite in una visione comune, che eviti i disequilibri territoriali e la desertificazione delle aree interne, che dia una prospettiva anche alle nostre città medie e grandi».
«Rafforzare questa forte sinergia istituzionale – ha proseguito Manfredi -, rafforzare il ruolo dei Comuni e la loro finanza, dare strumenti reali ai sindaci, credo sia il modo migliore per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Se noi vogliamo combattere la sfiducia, dobbiamo dimostrare che lo Stato, attraverso i Comuni che ne sono la parte più prossima, è in grado di dare risposte concrete ai bisogni di salute, di assistenza, di sicurezza e di sviluppo. Come Anci nazionale – ha aggiunto – stiamo lavorando in grande sintonia con le Anci regionali e con tutte le comunità dei sindaci per cercare di portare avanti le nostre istanze, con impegno, con anche fatica facendo da cinghia di trasmissione tra i bisogni dei Comuni, piccoli e grandi che siano, e il governo centrale. Quindi grazie per l’impegno, e un ringraziamento a Susanna Cenni per lo straordinario lavoro che sta facendo come coordinatrice delle Anci regionali».

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