Acqua bene comune da tutelare, l’impegno dei sindaci toscani

A Campiglia l'evento AnciToscana. Biffoni: una legge per i Comuni sorgivi

L’acqua come bene comune, risorsa da tutelare, elemento da valorizzare, motore di sviluppo, servizio ecosistemico da condividere equamente: di questo si è parlato oggi a Campiglia Marittima, nel secondo giorno di lavoro dell’evento organizzato da Anci Toscana per l’ultima assemblea di mandato dell’associazione regionale dei Comuni. Sindaci, esperti, gestori, associazioni si sono confrontati per capire come utilizzare al meglio la risorsa idrica, tema che alla luce dei cambiamenti climatici è sempre più centrale nelle agende dei governi non solo locali, ma a tutti i livelli decisionali.   

Nel suo intervento d’apertura, il presidente Biffoni ha ribadito la battaglia di Anci Toscana per i servizi ecosistemici e in particolare proprio per l’acqua, con l’impegno in corso per una proposta di legge regionale con l’obiettivo di riconoscere un corrispettivo ai Comuni sorgivi che riforniscono le città, ma senza aumenti in bolletta. “Penso per esempio all’invaso di  Bilancino, che consente l’approvvigionamento di Firenze e Prato: a suo tempo gli amministratori del Mugello hanno accettato un grande cambiamento dei loro territori, senza alcun riconoscimento – ha detto Biffoni – La realtà è che la risorsa idrica è delle aree interne. Ed è necessaria una cessione di sovranità delle città, per equilibrare il rapporto e permettere ai piccoli Comuni di avere risorse per gestire e tutelare meglio la stessa risorsa e i territori”.

I lavori, moderati dal direttore di Anci Toscana Simone Gheri, dopo il saluto della sindaca di Campiglia Ticciati sono proseguiti con le relazioni di Raffaella Mariani, sindaca di san Romano in Garfagnana e delegata di settore, che ha parlato della grande responsabilità dei sindaci alle prese con la programmazione, la pianificazione e la miriade di interlocutori sulla risorsa acqua; poi sono intervenuti il direttore dell’Autorità idrica Toscana Alessandro Mazzei e il presidente di Cispel Toscana Nicola Perini. 

I lavori sono proseguiti con i tre panel tematici paralleli di approfondimento: il primo dedicato all’acqua come risorsa per il turismo; il secondo alla gestione dell’acqua nelle filiere alimentari; il terzo ad  adattamento al cambiamento climatico e comunità. Moltissimi gli ospiti, tra esperti,  associazioni, produttori e tanti sindaci: tra loro Michele Angiolini (Montepulciano, delegato al Turismo Anci Toscana); Agnese Carletti (San Casciano dei Bagni); Michele Giannini (Fabbriche di Vergemoli); Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Grosseto); Sandro Fallani (Scandicci, delegato Ambiente Anci Toscana).

La giornata, che si era aperta con la visita guidata al Parco Archeominerario di San Silvestro a bordo del treno minerario, guidata dall’amministratore delegato Mauro Tognoli, si è chiusa con il lancio di un importante evento europeo del settore: il progetto Adaptwise, finanziato da Interreg Italia Francia Marittimo 2021-2027, che vede Anci Toscana capofila e riguarda la collaborazione pubblico-privato per interventi sul territorio per far fronte al cambiamento climatico, in particolare alluvioni e siccità.

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