Otto temi prioritari per il futuro economico e occupazionale di Livorno, da cui individuare i cinque ambiti che guideranno gli Stati Generali dell’Economia e del Lavoro del 17 dicembre. È il risultato del primo incontro di “Livorno Nuove Rotte”, il percorso promosso dal Comune di Livorno con la collaborazione di Anci Toscana e il supporto metodologico e scientifico del Polo universitario Sistemi logistici di Livorno per costruire una visione condivisa dello sviluppo della città. L’iniziativa coinvolge istituzioni, imprese, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, mondo della formazione, cultura e terzo settore. L’obiettivo è raccogliere bisogni e proposte del territorio e tradurli in priorità concrete per la programmazione e le politiche di sviluppo dell’amministrazione comunale.
«Con questo primo incontro abbiamo compiuto un passaggio importante: mettere a confronto le diverse componenti economiche e sociali della città attorno ai temi strategici per il futuro di Livorno – dichiara l’assessore alle politiche del lavoro Federico Mirabelli -. Ora il nostro obiettivo è individuare i cinque ambiti sui quali concentrare il lavoro degli Stati Generali del 17 dicembre, passando dall’ascolto alla costruzione di proposte operative. Vogliamo che questo percorso produca risultati concreti e diventi uno strumento stabile per orientare le scelte dell’amministrazione, valorizzando il contributo di tutti i soggetti coinvolti».
«Il confronto avviato a Livorno dimostra quanto sia importante partire dai territori per costruire politiche capaci di accompagnare le trasformazioni economiche e occupazionali – sottolinea Alessandra Biondi, sindaca di Civitella Paganico e delegata di Anci Toscana alle politiche per il lavoro e formazione -. I temi individuati restituiscono la complessità delle sfide che abbiamo davanti, ma anche le opportunità di sviluppo e innovazione. Come Anci Toscana vogliamo contribuire a trasformare questo patrimonio di esperienze e proposte in azioni concrete, con particolare attenzione alla qualità del lavoro, alle competenze e alle nuove generazioni. Un metodo che può rappresentare un riferimento anche per altre realtà della Toscana».
La professoressa Giovanna Colombini, memoria storica del Polo universitario Sistemi logistici, vede negli Stati Generali «un’occasione per rendere alla città, alle istituzioni, alle imprese, alle associazioni di categoria, ai sindacati, un contributo concreto a supporto di uno sviluppo economico e sociale sostenibile del nostro territorio».
A presentare il metodo di lavoro e le prime risultanze del lavoro di ascolto degli stakeholder è stata la professoressa di Diritto pubblico e amministrativo dell’Università di Pisa Vanessa Manzetti: «Questo percorso si propone di riflettere su una nuova rotta da seguire, per tenere in equilibrio il rapporto tra lavoro buono e modello di sviluppo quale base della nostra democrazia come Stato sociale». Questo equilibrio «è messo sotto pressione da trasformazioni senza precedenti, portando all’emersione del “fenomeno del lavoro povero”». Per questo «le sfide dell’oggi e del domani vanno lette in modo nuovo, per costruire un settore sostenibile, giusto e sicuro, al passo con i tempi e anche con le trasformazioni economiche e tecnologiche che stiamo vivendo».
Otto temi per il futuro della città
Dalle indicazioni raccolte emergono otto ambiti strategici: porto e Blue Economy; industria e innovazione; transizione digitale ed ecologica; infrastrutture e mobilità; competenze e formazione; qualità del lavoro e inclusione; sviluppo urbano e qualità della vita; governance e collaborazione tra istituzioni e imprese. I temi sono stati sottoposti al confronto degli stakeholder nel corso dell’incontro del 5 novembre, con l’obiettivo di selezionare i cinque che saranno al centro dei tavoli di lavoro del prossimo appuntamento.
Il percorso si sviluppa attorno a quattro dimensioni strettamente connesse: imprese, innovazione, territorio e futuro, con le persone al centro. Tra le questioni da affrontare figurano le opportunità legate all’economia del mare, alla logistica e alle nuove filiere produttive, le trasformazioni tecnologiche, la formazione, la sostenibilità ambientale, la rigenerazione urbana, la qualità dell’occupazione e le prospettive per i giovani.
Un percorso di ascolto e partecipazione
Il lavoro è partito da una prima fase di ascolto interno, attraverso interviste e confronti con il sindaco, gli assessori e la struttura amministrativa comunale. La proposta, nata nell’ambito dell’assessorato competente per lavoro e sviluppo economico, è diventata progressivamente un progetto trasversale dell’intera amministrazione. Con l’incontro di ieri, grazie anche all’impegno di Anci Toscana il confronto si è aperto al territorio, coinvolgendo gli attori economici e sociali. Il percorso si avvale inoltre della collaborazione del Polo universitario Sistemi logistici di Livorno, che fornirà supporto metodologico e scientifico per raccogliere e interpretare i contributi.
Al primo appuntamento hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle categorie economiche e produttive, delle imprese, del mondo dell’istruzione e della cultura, dei sindacati, del volontariato e degli ordini professionali. Tra i soggetti coinvolti figurano Confindustria, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confcooperative, le associazioni del comparto marittimo e portuale, Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Presenti anche rappresentanti della Provincia di Livorno, della Camera di Commercio, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, dei Comuni di Collesalvetti e Rosignano, di Arti-Centro per l’impiego, dell’Interporto Toscano, di Banca d’Italia e Irpet. Il confronto ha coinvolto inoltre società partecipate e organismi culturali, istituti di formazione, organizzazioni sindacali, ordini professionali e numerose aziende dei settori industriale, logistico, portuale, tecnologico e dei servizi.
Il prossimo appuntamento il 17 dicembre
Le indicazioni emerse serviranno a definire i tavoli tematici della giornata degli Stati Generali dell’Economia e del Lavoro, in programma giovedì 17 dicembre (dalle 9.30 alle 16.30). La giornata sarà dedicata all’analisi di dati e scenari, al confronto tra i diversi attori della città e all’elaborazione di priorità e proposte operative. L’obiettivo è trasformare i contributi raccolti in una base condivisa per le future politiche di sviluppo di Livorno.
L’ambizione è rendere il confronto tra amministrazione, sistema economico e società civile una componente stabile della programmazione comunale, rafforzando le collaborazioni necessarie ad affrontare le trasformazioni economiche, occupazionali, sociali, ambientali e tecnologiche della città.
Tutti i partecipanti
Per le categorie economiche: Confindustria, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confcooperative, Spedimar, Asamar, Confapi, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Assimprese, Fise Uniport, Confitarma e Conflavoro.
Per le istituzioni: Provincia di Livorno, Camera di Commercio, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Comuni di Collesalvetti e Rosignano, Arti-Centro per l’impiego, Interporto Toscano, Banca d’Italia e Irpet. Tra le società partecipate e gli organismi collegati figurano Provincia di Livorno Sviluppo, Asa, Aamps, Fondazione Lem, Biennale del Mare e Fondazione Teatro Goldoni.
Per il mondo dell’istruzione sono stati invitati l’Ufficio scolastico provinciale, Its Ate, Its Isyl e Conservatorio Mascagni. Per i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Usb; per il mondo del volontariato Arci, Cuore e Di Vittorio. Coinvolti anche gli ordini professionali degli architetti, degli ingegneri, dei geometri e dei consulenti del lavoro. Tra le aziende invitate figurano Uniport, Itinera, Unicoop FI, Acquario di Livorno, Benetti, CIBM, Compolab, D-Marin, Daxo Group, Erredue, Gas & Heat, Kayser, Laviosa, Neri Group, Sillabe, Porto Livorno 2000, Wass, Cuccuini e Compagnia Portuale Livorno. Per il mondo della cultura sono stati invitati Fondazione Trossi Uberti, Associazione The Cage, Nuovo Teatro delle Commedie e Fondazione Livorno.
Il percorso
Gli Stati Generali prendono avvio da una proposta maturata nell’ambito dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro, allo Sviluppo economico, all’Attività produttive, alla Blue economy del Comune di Livorno. La proposta viene successivamente condivisa e sviluppata dalla Giunta Comunale, diventando progressivamente un progetto trasversale all’intera amministrazione e all’intera società economica e civile del territorio di Livorno (Autorità di Sistema Portuale, interporto Vespucci, Provincia di Livorno, Regione Toscana – Assessore Marras, Banca d’Italia, Associazioni di categoria, Associazioni di categoria del mare, Camera di commercio, Comune di Collesalvetti, Sindacati). La prima fase del lavoro ha previsto l’ascolto interno, attraverso interviste e confronti con il sindaco, gli assessori e la struttura amministrativa, per raccogliere priorità, criticità e prospettive. Ora il percorso si apre quindi al territorio e prevede la collaborazione con il Polo Universitario dei Sistemi logistici di Livorno, per il supporto metodologico e scientifico nella raccolta e nell’interpretazione dei contributi. Le indicazioni emerse saranno utilizzate per definire i tavoli tematici e individuare le questioni strategiche su cui elaborare proposte operative.


