Usi temporanei: ecco le quattro proposte selezionate dal progetto Impetus

A Siena, Pisa, Cinigiano e Borgo San Lorenzo nuova vita a spazi in disuso


Sono quattro, presentati dai Comuni di Siena, Pisa, Borgo San Lorenzo (nella foto) e Cinigiano, i progetti selezionati dal progetto pilota Impetus, iniziativa sviluppata da Regione Toscana, Anci Toscana e Lama Impresa Sociale per promuovere la rigenerazione di spazi e immobili attraverso pratiche di uso temporaneo con l’obiettivo di riconsegnare alla comunità intere aree e di testare soluzioni urbanistiche, sociali ed economiche.

Alla fase di valutazione hanno partecipato 16 Comuni, con un totale di 25 proposte progettuali per la riattivazione di spazi pubblici vacanti o sottoutilizzati attraverso iniziative sociali, culturali ed economiche a carattere temporaneo. Le proposte sono state esaminate da un comitato di valutazione che ha analizzato la qualità delle idee, il potenziale di attivazione degli spazi e la capacità di generare impatti positivi su territori e comunità locali.

I progetti selezionati saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso di supporto e sviluppo progettuale promosso dall’Hub regionale per gli usi temporanei, con l’obiettivo di rafforzarne la fattibilità e favorire la sperimentazione concreta delle iniziative sui territori.

A Siena il progetto “Villa Rubini Lab” prevede l’attivazione temporanea di alcuni spazi di Villa Rubini, con attività sociali, educative e di animazione realizzate in collaborazione con soggetti del terzo settore. L’intervento riguarda circa 400 mq di aree coperte (tra ex scuderia, serra e limonaia) e un parco monumentale di circa 3.500 mq che diventeranno luoghi di aggregazione, attività culturali e iniziative per la comunità.

A Pisa sarà attivato “Binario Verde: percorso attrezzato e corridoio ecologico tra città e fiume”, un intervento che prevede la rigenerazione di un’area verde ruderale, tra la ferrovia Pisa–Lucca e via Bonanno Pisano, trasformandola in una connessione verde strategica. Il progetto, senza nuove edificazioni, punta su bonifica selettiva, piantumazione di specie autoctone e arredi reversibili per realizzare un percorso ciclo-pedonale attrezzato collegato al Parco del Lungofiume. L’area diventerà un corridoio ecologico e uno spazio per il benessere e l’educazione ambientale, restituendo qualità paesaggistica e sicurezza a un nodo urbano oggi marginale.

A Borgo San Lorenzo il progetto Boà propone invece la trasformazione dell’ex calzaturificio, un edificio industriale di circa 1.100 mq, in un hub polifunzionale dedicato ai giovani tra i 14 e i 35 anni. Attraverso lo strumento dell’uso temporaneo, lo spazio verrà attivato come luogo di incontro, creatività e sviluppo di competenze, anticipando la futura riqualificazione dell’immobile.

A Cinigiano il progetto “Polo dell’innovazione sociale” riguarda la riattivazione dell’ex Chiesa di Santa Rita, che sarà utilizzata temporaneamente come spazio di promozione e racconto del territorio. L’edificio diventerà un luogo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali attraverso installazioni multimediali, narrazioni del paesaggio e delle produzioni del territorio, oltre all’organizzazione di eventi, esposizioni e incontri tematici.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato dal progetto Impetus per promuovere nuovi modelli di rigenerazione urbana e attivazione degli spazi, valorizzando il ruolo dei Comuni e delle comunità locali nel riuso temporaneo di immobili e aree non utilizzate. Un primo passo verso la costruzione di un ecosistema regionale dedicato agli usi temporanei, capace di sostenere sperimentazioni innovative e favorire la nascita di nuove opportunità sociali, culturali ed economiche nei territori della Toscana.

Impetus è cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e ha una durata di quattro anni a partire da marzo 2023. Oltre ad Anci Toscana che è capofila, i partner sono la Regione Toscana, la Città di Las Palmas de Gran Canaria in Spagna, la Città di Sarajevo in Bosnia-Erzegovina, l’Agenzia di Sviluppo Regionale di Bucarest-Ilfov in Romania, la Metropoli di Lille in Francia, Lama Società Cooperativa Impresa Sociale, il Consiglio Comunale di Riga in Lettonia e la Regione di Mazovia in Polonia.

“Accogliamo con entusiasmo e gratitudine la possibilità di partecipare al progetto pilota IMPETUS, perché crediamo nelle potenzialità del nostro progetto BOA’ e nel valore che può portare alla nostra comunità”, commenta il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli. “È un’occasione preziosa per avviare un percorso condiviso tra associazioni, terzo settore e amministrazione, lavorando insieme alla coprogettazione di attività e iniziative. L’ex calzaturificio, oggi utilizzato solo come magazzino, potrà così trasformarsi in uno spazio vivo e strategico per le politiche giovanili e per sperimentare nuovi modi di fruizione condivisa.”

“Sono molto soddisfatto che il progetto “Polo dell’innovazione sociale” per l’ex Chiesa di Santa Rita sia stato selezionato”, afferma il sindaco di Cinigiano Luciano Monaci. “Si tratta di un tassello fondamentale nella strategia per la riqualificazione e la ristrutturazione dell’intero borgo che questa amministrazione sta portando avanti all’interno della Piattaforma programmatica “Cinigiano 2031”. Santa Rita rappresenta un hub strategico per il Comune di Cinigiano, forte di una consolidata rilevanza come polo artigianale e di una posizione che lo vede al centro dei collegamenti tra la costa grossetana, l’Amiata e il territorio senese. Tale centralità è oggi rafforzata dal rifacimento, ad opera della Regione Toscana, della ex SP64 “del Cipressino” diventata strada regionale. L’ex Chiesa è un immobile idoneo a rispondere a esigenze di interesse collettivo: uno spazio ideale per la promozione del territorio, la valorizzazione delle eccellenze locali, la realizzazione di eventi e la narrazione delle innovazioni che nasceranno negli auspicati Living Lab, previsti nella piattaforma programmatica che sono stati oggetto di partecipazione ad un bando della Presidenza del Consiglio relativo ai Piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso.”

“Questo progetto rappresenta un’occasione per riqualificare e riscoprire un tessuto storico molto importante della città”, sottolinea l’assessore alla mobilità e urbanistica Massimo Dringoli, “andando a completare un progetto più ampio di recupero e valorizzazione dell’area della Cittadella, dove sono in corso interventi di riqualificazione, con l’estensione delle aree verdi e la creazione di un grande parco urbano. Oltre agli Arsenali e alla Torre Guelfa, recuperata già nel dopoguerra, sono presenti nella zona anche i resti di un’antica Torre Ghibellina, andata distrutta durante i bombardamenti. Il progetto “Binario Verde” si propone di rigenerare una fascia di verde tra la ferrovia Pisa-Lucca e via Bonanno Pisano, trasformandola in una connessione ciclopedonale attrezzata. L’intervento prevede la piantumazione di essenze autoctone e la realizzazione di un percorso che correrà parallelamente alla ferrovia e si ricollegherà con via Bonanno, contribuendo a ricucire questo tratto di città e a integrare il nuovo sistema del Parco della Cittadella. Si tratta quindi di un progetto che restituisce alla città un corridoio verde fruibile dai cittadini che conduce all’interno del nuovo polmone verde della città, il parco della Cittadella.”

“La selezione del progetto Villa Rubini Lab rappresenta per Siena un’importante opportunità per sperimentare nuove forme di utilizzo temporaneo degli spazi pubblici”, dichiara l’assessora di Siena ai servizi sociali Micaela Papi. “Attraverso la collaborazione con il terzo settore vogliamo restituire alla comunità luoghi oggi poco utilizzati, trasformandoli in spazi di incontro, cultura e partecipazione. Questo percorso ci permette di valorizzare il patrimonio esistente e allo stesso tempo di promuovere iniziative capaci di generare relazioni, attività sociali e nuove energie per il territorio.”

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