“Questa iniziativa segna l’avvio di una nuova fase del lavoro condiviso tra Comuni, Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. Partiamo da una valutazione, penso di poterlo dire a nome di tutti, molto positiva su quanto fatto fino a oggi. Il lavoro sulla riforma del Testo unico ha ribadito il ruolo e la centralità delle Comunità di ambito, riconoscendo un ruolo da protagonisti a tutti i nostri Comuni, così come l’iniziativa degli AmbiTour, che ha messo in contatto e creato rete fra tantissimi amministratori, oltre a far conoscere e valorizzare luoghi inediti della nostra regione, e infine il nostro continuo supporto ai Comuni, con il delicato ruolo di tessitori per migliorare i rapporti all’interno degli Ambiti, tra Ambiti e rafforzare la gestione associata”.
Lo ha detto la presidente di Anci Toscana, Susanna Cenni, intervenendo a “Regione e Comuni all’opera – Note e strumenti per il turismo in Toscana”, mattinata di lavoro che ha registrato una grandissima partecipazione, ospitata al Teatro Niccolini di Firenze, nell’ambito della convenzione tra Toscana Promozione Turistica e Anci Toscana. Un’occasione per coordinarsi e condividere gli strumenti necessari per affrontare le prossime sfide, che ha visto coinvolti i rappresentanti di Comuni, Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, tutti partner dell’evento insieme ad Anci Toscana.
“Abbiamo colto con soddisfazione la sentenza della Corte costituzionale sulla L.R. 61/2024, che rafforza il ruolo delle autonomie regionali e locali nel disciplinare il fenomeno turistico e i suoi impatti sulla residenzialità – ha detto Cenni -. Ora vorremmo aprire una nuova fase, sapendo che sui territori quanto costruito va consolidato, non rinunciando a qualche obiettivo ambizioso, per rafforzare un modello turistico regionale competitivo, sostenibile e capace di valorizzare pienamente tutte le potenzialità dei territori”.
“In Toscana – ha proseguito -, dobbiamo mettere a terra i regolamenti, per tenere insieme, nelle nostre città d’arte, residenza e accoglienza, governando e limitando il fenomeno degli affitti brevi che sta alzando i costi degli affitti, non solo nel capoluogo ma anche in altri Comuni e riduce le abitazioni disponibili: abbiamo bisogno di strumenti per gestire un fenomeno sempre più complesso e dobbiamo farlo per tutti i Comuni”.
“Un’altra cosa da fare urgentemente – ha aggiunto -, è avere più tempo, rispetto all’attuale scadenza del 1° luglio 2026, per il passaggio alla destinazione d’uso turistico-ricettiva per il settore extralberghiero, come previsto dall’articolo 41 del Testo unico. Occorre quindi una proroga e lavorare per mettere a punto una norma che sia facilmente attuabile e condivisa”.
“Siamo passati dalla geografia dei confini alla geografia delle relazioni – ha concluso Cenni -. La sfida della Legge 61/2024 non si vince nei tribunali o negli uffici, ma nei nostri Comuni, sui nostri territori, dove pubblico e privato lavorano per un unico obiettivo: rendere la Toscana, in ogni suo centimetro, una destinazione di eccellenza mondiale”.
In attesa dei dati ufficiali, sono state analizzate anche le prime anticipazioni sui flussi turistici 2025. I numeri sulle presenze risultano positivi per le aree interne, sempre alti per le città d’arte e buoni per la costa. C’è stata insomma una tenuta complessiva, con una crescita trainata dalla componente internazionale, a fronte di una leggera contrazione del mercato domestico. La componente estera, che sta sul 60%, vede una forte presenza di mercati a lungo raggio, come gli Stati Uniti, con una crescita anche delle presenze provenienti dall’Asia e la conferma dei partner europei storici come la Germania.


