Transizione energetica, una rivoluzione gentile verso un modello di produzione diffusa

Stamani l’incontro di Anci Toscana e Consorzio Energia Toscana

La transizione energetica non si può rimandare, serve una rivoluzione gentile verso rinnovabili che possano garantire una maggiore autonomia nella produzione: è emerso stamani durante l’incontro organizzato a Firenze da Anci Toscana e dal Consorzio Energia Toscana, insieme alla Fondazione Alessia Ballini e a Upi Toscana, per condividere con amministratori, tecnici e cittadini tutti gli strumenti operativi disponibili.

Come è stato evidenziato in apertura dal sindaco di Cascina, delegato di Anci Toscana alle energie rinnovabili e all’efficientamento energetico, questa priorità si è resa evidente in particolare dopo la crisi ucraina e come Anci Toscana è ora necessario accompagnare i Comuni, in particolare quelli più piccoli con una forte carenza di personale.

“Serve un modello di produzione diffusa”, ha sottolineato il direttore di Anci Toscana Simone Gheri. “Deve essere però garantito nelle scelte di localizzazione il pieno coinvolgimento dei Comuni, promuovendo un giusto e corretto equilibrio tra paesaggio e produzione. Anci Toscana è comunque sempre a disposizione di tutte le amministrazioni per ogni forma di supporto”.

La mattinata si è aperta con un focus sulle risorse, presentando gli incentivi e i bandi aperti, con uno sguardo agli indirizzi strategici della prossima Programmazione, finite le importanti risorse del PNRR.

È seguito un approfondimento sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), veri e propri motori sociali della transizione, che hanno vissuto in Toscana un momento di fermento, come ha evidenziato Simone Tartaro, coordinatore dell’area energia dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR): a maggio 2025 erano censite più di 100 CER di vario modello e varia configurazione. Le CER, come ha riportato l’assessora alla transizione ecologica e all’ambiente del Comune di Sesto Fiorentino, possono essere un’importante risposta collettiva alla sfida energetica con ricadute molto positive sul piano ambientale e sociale.

Successivamente si è discusso della gestione degli edifici pubblici con le opportunità disponibili per promuovere attività di monitoraggio, efficientamento e innovazione (es. PR FESR e Conto Termico).

Infine, per Anci Toscana, Rosa Schina, project manager del progetto SPARKLE (Sustainable Planning and Resilience Knowledge Learning Environment), ha parlato dello sviluppo di competenze necessario per accompagnare la transizione. SPARKLE è finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE e sarà attivo fino a marzo 2028, promuovendo attività di capacity building per le autorità locali e regionali. Anci Toscana è tra i partner di questo progetto, che fornisce opportunità di apprendimento, strumenti e supporto per aiutare le autorità locali a sviluppare e implementare Piani d’Azione per il Clima e l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

Per esempio, grazie alle indicazioni degli stessi amministratori è stata creata una piattaforma gratuita di e-learning, con corsi anche in italiano. A Calenzano è attesa inoltre per il 7-8 maggio 2026 una Summer School per gli amministratori locali provenienti da tutta l’Europa. A partire dal 10 ottobre sarà possibile fare domanda per una borsa di studio con copertura totale dei costi.

Il percorso sulla transizione energetica proseguirà online con tre webinar di approfondimento promossi dal CET: il 25 settembre sul ruolo del CET come centrale di committenza qualificata, il 2 ottobre sulle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e l’8 ottobre sulle gare indette dal CET con il supporto di Regione Toscana per l’energia elettrica e il gas.

Qui il programma e il link per iscriversi ai webinar

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