“Dopo di noi”, Celesti: “Sinergia con il Terzo Settore per garantire il futuro”

Oggi l'evento sul programma per le persone con gravi disabilità

Il programma “Dopo di noi” è nato per tutelare le persone con gravi disabilità quando viene meno il sostegno familiare, garantendo autonomia e indipendenza anche quando i genitori non possono più occuparsi dei figli. E al “Dopo di noi” è stata dedicata l’iniziativa organizzata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati da Regione Toscana e Anci Toscana. Oltre all’assessora Serena Spinelli e a Anna Maria Celesti, vicesindaca di Pistoia e delegata di Anci Toscana al welfare, hanno partecipato rappresentanti istituzionali, dirigenti regionali e di Anci, tecnici, esponenti del mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore, hanno consentito di ripercorrere il cammino di esperienze, progetti, iniziative seguito alla legge 112 e di analizzare l’inserimento graduale dei progetti nel sistema integrato dei servizi sociosanitari territoriali.

“A quasi un decennio dall’introduzione del Dopo di Noi – ha spiegato Anna Maria Celesti – si intravedono risultati significativi prodotti da questa misura, sia riguardo ai benefici osservabili sulle persone inserite nei percorsi, sia in merito alla solida rete di professionisti e realtà del territorio che il Dopo di Noi è riuscito a generare. Fin dalla delibera regionale n. 753/2017, le Zone Distretto e le Società della Salute sono state chiamate a realizzare i percorsi del Dopo di Noi attraverso tavoli di coprogettazione con gli enti del Terzo Settore. Un approccio istituzionale fondato sui principi dell’amministrazione condivisa, che, grazie anche alla ricchezza del tessuto associativo toscano, ha favorito la costruzione di una sinergia solida tra servizi pubblici e Terzo Settore, capace di rispondere con efficacia a bisogni complessi che incidono in modo determinante sulla qualità della vita delle persone. L’auspicio è che il programma Dopo di Noi continui a consolidarsi come strumento cardine delle politiche regionali per la disabilità, rafforzando la sinergia tra istituzioni, servizi e comunità locali, e contribuendo in modo sempre più strutturato alla promozione di percorsi di vita autodeterminati, inclusivi e sostenibili su tutto il territorio toscano”.

E’ emerso che in Toscana attualmente sono 1316 le persone inserite in un progetto del programma Dopo di Noi; 200 quelle con interventi di residenzialità stabile. E ancora sono oltre 100 gli appartamenti attivati su tutto il territorio regionale per la sperimentazione di forme di coabitazione ispirate al modello comunitario da breve a lungo periodo. Nei progetti del “Dopo di noi” in Toscana sono coinvolte, oltre ai soggetti pubblici, molte realtà del terzo settore e del privato sociale: sono oltre 130 i partner del Terzo settore che affiancano gli enti pubblici e consentono di rafforzare il radicamento e le sinergie tra i soggetti attivi sui territori al punto che l’85% dei progetti in corso, oltreché dalle risorse del “Dopo di noi”, sono finanziati da altri soggetti.

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