Semplificazione per le imprese, AnciToscana all’evento di Cna

Mantellassi: pronti al confronto sulle linee guida

Soluzioni concrete per alleggerire il peso burocratico su micro e piccole imprese, senza costi aggiuntivi per la finanza pubblica: questo l’obiettivo del documento “100 semplificazioni per liberare le piccole imprese”, presentato stamani a Firenze da Cna Toscana. All’iniziativa hanno partecipato il presidente e il direttore di Cna Toscana Luca Tonini ed Antonio Chiappini; il  responsabile relazioni Istituzionali Cna Marco Capozi, l’assessore regionale Stefano Ciuoffo, il segretario generale di Unioncamere Toscana Mario Del Secco e il sindaco di Empoli delegato Anci Toscana per le politiche del Commercio Alessio Mantellassi.

“Anci Toscana volentieri partecipa ad una riflessione su come riformare la pubblica amministrazione sul versante del rapporto con la piccola e media impresa – ha detto il sindaco Mantellassi – Spesso parliamo di riforma della pubblica amministrazione dal punto di vista dell’organizzazione generale, mentre anche il tema dell’accesso delle piccole e medie realtà produttive ai servizi della PA e degli enti locali è essenziale. Serve una riforma strutturale e complessiva su questo che semplifichi, renda omogenea la normativa e riconosca, pur semplificando, anche ai comuni un potere di pianificazione che potrebbe essere il modo per tutelare le peculiarità dei territori. Anci vuole avviare un confronto con l’osservatorio Cna ma anche con le altre categorie per produrre linee guida puntuali su azioni che già i comuni su questo possano mettere in campo”.

Secondo Cna sono state numerose le semplificazioni realizzate nel corso degli anni, ma le imprese anche in Toscana chiedono un deciso cambio di marcia. “Le proposte presenti nell’Osservatorio non segnalano solo lacci e ostacoli, ma propongono soluzioni operative senza pregiudicare le necessarie tutele o abbassare il livello dei controlli, con l’obiettivo di migliorare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. Le proposte di Cna sono anche accompagnate da un’analisi dell’impatto economico”.

Alcune semplificazioni riguardano l’intera platea imprenditoriale, le altre si concentrano su 29 settori (dal tessile alle costruzioni, dalla meccatronica all’oreficeria) che esprimono circa 830mila imprese e 3,6 milioni di lavoratori. In termini percentuali l’impatto interessa poco meno del 18% delle imprese attive e del 20% degli addetti. Il Centro studi della Cna ha stimato in modo prudenziale che la messa a terra delle 100 proposte può contribuire a ridurre da 313 a 263 ore l’anno il tempo dedicato alle pratiche burocratiche con un risparmio netto di quasi 1.500 euro a impresa e un taglio da 7 miliardi di costi della burocrazia, che pesano oltre 43 miliardi l’anno.

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