Il problema della frammentazione delle proprietà fondiarie grava sui territori con importanti ricadute sulla gestione agricola e forestale, sulla tutela del paesaggio, sugli interventi di protezione dagli incendi e dalle alluvioni.
Le associazioni fondiarie sono nate con l’obiettivo di recuperare la produttività delle proprietà frammentate e dei terreni incolti o abbandonati attraverso la gestione associata, per consentire la valorizzazione del patrimonio fondiario. Si tratta di uno strumento innovativo di gestione comunitaria del territorio che, senza interferire con il diritto di proprietà, ha l’obiettivo di rivitalizzare le attività agro-silvo-pastorali, garantire la conservazione del paesaggio e incentivare il turismo e le produzioni locali.
Su questo tema, Anci Toscana ha organizzato per l’11 marzo con l’Accademia dei Georgofili una giornata di confronto presso la sede del Consorzio Mo.To.Re a Campo Tizzoro, nel Comune di San Marcello Piteglio.
I lavori sono stati aperti da Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio e delegato alle politiche della montagna di Anci Toscana, da Carlo Chiostri dell’Accademia dei Georgofili e da Eleonora Ducci, sindaca di Talla e delegata alla forestazione di Anci Toscana. La mattinata è stata dedicata a un approfondimento sull’associazionismo fondiario nei suoi aspetti economici, giuridici e sociali con il racconto di esperienze pilota in corso in tutta Italia e il dibattito con le associazioni di categoria coordinato dalla responsabile di settore di Anci Toscana Marina Lauri.
Nel pomeriggio, dopo una degustazione di prodotti del territorio che ha messo al centro la Comunità del Cibo della Montagna Pistoiese nata da poco anche grazie al progetto europeo REVIVE, è seguita una sessione coordinata dal sindaco Marmo sulle iniziative di eccellenza per la comunità e l’ambiente, con gli esempi del Consorzio Re-Cord, riconosciuto nel campo delle energie rinnovabili e dell’economia circolare, e del Consorzio MO.TO.R.E. – Montagna Toscana Ricerca Energie, vero e proprio modello di sostenibilità integrata.
“L’incontro raccoglie attorno al tavolo esperti di altissimo livello sul tema della ricomposizione fondiaria”, commenta Marmo. “Nel pomeriggio si è parlato di economia circolare e abbiamo presentato delle esperienze di eccellenza che stiamo conducendo all’interno di Mo.To.Re, che è un centro sulla montagna pistoiese che si occupa di come massimizzare l’uso della biomassa forestale e delle fonti energetiche alternative a vantaggio di progetti e di percorsi di economia circolare legati all’economia del territorio”.
L’incontro si inserisce nel quadro di “CibiAmo la Toscana”, il progetto itinerante coordinato da Anci Toscana e finanziato dal PSR della Regione Toscana per aiutare i territori ad adottare nuovi modelli di sviluppo locale basati su sostenibilità, innovazione e integrazione dei processi agroalimentari.
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