L’8×1000 a diretta gestione statale rappresenta una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) che i cittadini possono destinare allo Stato per finalità sociali. Per il 2025, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un nuovo bando rivolto a enti pubblici e privati senza fini di lucro, finalizzato al finanziamento di progetti di interesse umanitario e sociale. Il contributo si configura come un aiuto concreto a iniziative che rispondono a bisogni collettivi, sia in Italia che all’estero, con particolare attenzione a settori vulnerabili e strategici.
Beneficiari
Possono partecipare al bando:
- Amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Enti locali, ecc.)
- Enti e organizzazioni private senza scopo di lucro, come fondazioni, associazioni, ONLUS, ONG, enti ecclesiastici e istituzioni culturali.
Tutti i soggetti proponenti devono possedere i requisiti di legge entro la scadenza del bando, tra cui capacità giuridica, adeguata esperienza nel settore, regolarità amministrativa e finanziaria. Non sono ammessi enti a fini di lucro o soggetti privati con scopo commerciale.
Attività Ammissibili
I progetti candidati devono appartenere a una delle seguenti cinque categorie di intervento previste dalla normativa sull’8×1000 statale:
- Fame nel mondo – iniziative per la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale in Paesi svantaggiati.
- Calamità naturali – interventi di emergenza e ricostruzione a seguito di eventi naturali in Italia.
- Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati – progetti di accoglienza, tutela e integrazione.
- Conservazione dei beni culturali – restauri, manutenzione e valorizzazione del patrimonio artistico e storico.
- Prevenzione e contrasto delle dipendenze patologiche – interventi straordinari a supporto di strutture e percorsi di recupero.
Ogni soggetto può presentare un solo progetto riferito a una delle categorie elencate.
Per accedere al contributo otto per mille, gli interventi devono essere straordinari, ossia non rientranti nell’attività ordinaria e nella corrente cura degli interessi coinvolti e non ricompresi nella programmazione ordinaria dell’utilizzazione delle risorse finanziarie. Nel modulo di domanda occorre precisare e dettagliare tale aspetto.
Agevolazione
Il bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, concesso in conto capitale. Le risorse saranno ripartite tra i progetti ritenuti idonei, secondo una valutazione tecnico-amministrativa e in base ai criteri stabiliti nel decreto del 16 gennaio 2025.
Nel caso di finanziamenti di importo inferiore o pari a 30.000 Euro il finanziamento verrà erogato interamente.
Nel caso di finanziamenti di importo superiore a 30.000 Euro, l’erogazione avviene in due distinti momenti:
- prima fase: erogazione di una prima quota pari a 30.000 Euro più la metà della quota di finanziamento eccedente i 30.000 Euro;
- seconda fase: la restante parte dell’importo corrisposta solo dopo che il beneficiario ha eseguito interventi di importo almeno pari alla metà della quota di contributo già erogata.
Stanziamento
Per l’anno 2025 è previsto un fondo complessivo di circa 58,9 milioni di euro, derivanti dalla quota IRPEF destinata allo Stato.
Scadenza
Le domande devono essere inviate entro il 30 settembre 2025. La scadenza è tassativa: eventuali ritardi o omissioni comporteranno l’esclusione automatica della candidatura.
Per maggiori informazioni contatta lo Sportello Montagna
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