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Microcredito: finanziamenti per start up e creazione impresa - ANCI Toscana

31 Dic

Microcredito: finanziamenti per start up e creazione impresa

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Riaperto dal 6 dicembre 2021 il bando sul Microcredito. 

Il bando intende agevolare l’avvio di micro e piccole imprese artigiane, industriali manifatturiere, nonché del settore turistico, commerciale, cultura e terziario, attraverso lo strumento finanziario del microcredito, con l’obiettivo di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali. 

Il bando è cofinanziato dal Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, in particolare dalle risorse assegnate alla azione 3.5.1. del programma, e rientra nell'ambito di Giovanisì, progetto della Regione per l'autonomia dei giovani.

Beneficiari

- micro e piccole imprese (MPI), così come definite dall’allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese (delibera di giunta 240/2017), che abbiano il carattere di impresa giovanile, femminile oppure di soggetti destinatari di ammortizzatori sociali, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione;

- persone fisiche intenzionate ad avviare, entro sei mesi dalla data di comunicazione dell’ammissione della domanda alla persona fisica, un’attività imprenditoriale di dimensione di micro o piccola impresa (MPI) così come definita dall’allegato 1 del Reg. (UE ) n. 651/2014, o un’attività di libero professionista, e definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali.

Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale in analogia alla definizione di impresa

Le imprese e i professionisti devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità di cui al successivo paragrafo 2.2 del bando, e devono esercitare un’attività economica identificata come prevalente nella sede o unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nelle seguenti sezioni della Classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007: B – Estrazione di minerali da cave e miniere, C – Attività manifatturiere, D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, F – Costruzioni, G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1, H – Trasporto e magazzinaggio, I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, J – Servizi di informazione e comunicazione, M – Attività professionali, scientifiche e tecniche, N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, P – Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52, Q – Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1, R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96

La domanda di agevolazione è redatta esclusivamente online, previo rilascio delle credenziali di accesso al sistema gestionale disponibile al sito Internet http://www.toscanamuove.it.

Attività ammissibili

I soggetti che intendono realizzare un progetto presentano, unitamente alla domanda di aiuto una specifica proposta progettuale (scheda di programma di investimento) corredata di tutta la documentazione di cui al paragrafo 4.3 del bando.

La proposta progettuale comprende: relazione descrittiva del progetto; prospetto dei costi per voci di spesa; piano finanziario (fonti / impieghi).

Sono ammesse le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Sono ammissibili le seguenti spese riferite ai programmi di investimento realizzati in Toscana e relative ad attività anche svolte in via secondaria, purché riferibili ai codici ateco ammissibili:

Spese per investimenti

- beni materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all’attività di impresa, opere murarie connesse all’investimento. Quest’ultime sono ammesse nel limite del 50% dell’importo delle stesse;

- beni immateriali: attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze (esclusa l'autorizzazione a svolgere l'attività), know how o altre forme di proprietà intellettuale.

- spese per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso: spese di costituzione così come definite dal Codice civile, spese generali (utenze e affitto), scorte. E' ammissibile anche l'acquisto di materiale usato se sono soddisfatte alcune condizioni.

Agevolazione

L'agevolazione viene concessa nella forma del microcredito a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a € 24.500. Il valore totale del progetto di investimento ammesso non può essere inferiore a € 8.000 e non può essere superiore a € 35.000.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento).

È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.

I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all’importo di € 35.000 fermo restando l’obbligo di rendicontare l’intero valore dell’investimento.

Nella fase del rimborso del finanziamento agevolato il beneficiario può presentare istanza di differimento/rimodulazione del piano di ammortamento, con le modalità stabilite nella delibera di giunta 1246/2014 che approva le Nuove direttive per la concessione del beneficio della rimodulazione del piano di rientro o del differimento di rate alle imprese beneficiarie di aiuti rimborsabili e successive modifiche e integrazioni .

Stanziamento

Lo strumento è costituito ai sensi dell’articolo 37 del Reg. UE n. 1303/2013 con la dotazione delle risorse derivanti dal piano finanziario dell’azione 3.5.1 del Por Fesr 2014-2020. Sulla dotazione, comprensiva delle riserve “Interventi ubicati lungo la Via Francigena” e “Accordo di Massa” di cui alla delibera di giunta 586/2018 potranno essere stabilite successive ulteriori riserve nonché incrementi di risorse Por Fesr 2014-2020, regionali e/o nazionali, al fine di aumentarne l’efficacia, sulla base di specifici atti della giunta regionale.

Scadenza

Il bando è a sportello. Le domande possono essere presentate in qualunque momento, a partire dalle ore 9:00 del 4 gennaio 2021, fino ad esaurimento risorse.

https://giovanisi.it/bando/nuovo-bando-creazione-di-impresa-microcredito/

Letto 5455 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Dicembre 2021 08:34

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