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"Scuola strumento per abbattere barriere e disuguaglianze" - ANCI Toscana

13 Gen

"Scuola strumento per abbattere barriere e disuguaglianze"

A Pisa il seminario di Anci sul Piano nazionale d'azione infanzia e adolescenza

 

“La scuola uno strumento insostituibile per offrire a tutti, bambine e bambini, ragazze e ragazzi, le stesse opportunità educative, per abbattere le barriere e ridurre le disuguaglianze dei giovani e delle loro famiglie”. Così Cristina Giachi, Vice sindaca di Firenze e Presidente della Commissione Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica Anci parlando a margine del seminario organizzato a Pisa da Anci e dal Comune di Pisa per la presentazione del IV Piano nazionale d'azione per l'infanzia e l'adolescenza. Dopo i salito del sindaco di Pisa Marco Filippeschi, nel suo intervento Giachi ha espresso il suo “riconoscimento per quel documento che è servito a rendere concreti i diritti e i principi scritti nella convenzione ONU sui diritti del fanciullo”.

Ma come nasce il Piano? Da una accurata analisi dei bisogni dell’infanzia e delle problematiche emergenti a livello nazionale. Il Piano nazionale, infatti, definisce un programma di azioni a favore dei bambini e dei ragazzi, indicati dall’Osservatorio, che prevedono la lotta contro la povertà, servizi educativi e scuola di qualità, integrazione sia nell’ambito scolastico che nella comunità, sostegno ai genitori e accoglienza dei bambini. Il documento, redatto dall'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza composto da rappresentanti dei Ministeri, delle Regioni, dei Comuni e delle Associazioni, insieme ad esperti sugli argomenti trattati, serve a rendere concreti i principi e i diritti scritti nella convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, firmata a New York il 20 novembre 1989. Ogni Piano redatto viene presentato al Consiglio dei Ministri dal Ministro del lavoro e politiche sociali, ottiene il parere del Garante dell'Infanzia e della Bicamerale Infanzia, e promulgato con decreto del Presidente della Repubblica italiana. Ha una durata di due anni durante i quali viene effettuato un controllo sulla sua attuazione.
Il piano si struttura su 4 assi portanti: lotta contro la povertà, servizi educativi e scuola di qualità, integrazione a scuola e nella società, sostegno alla genitorialità. Il lavoro di redazione è stato frutto di una collaborazione tra persone con competenze tecniche e politiche trasversali a tutti gli ambiti di governo nazionale e locale, con l'accompagnamento esperto di soggetti che si occupano specificamente di infanzia e adolescenza. Per ogni categoria sono state predisposte schede di azioni specifiche articolate a partire da un pensiero comune e condiviso, garantito dal Comitato Tecnico-Scientifico di coordinamento.
«Al centro del pensiero comune a tutti i gruppi di lavoro sono state le bambini e i bambini, le ragazze e i ragazzi» riferisce Marilù Chiofalo, Assessora del Comune di Pisa nominata da ANCI nell'Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza insieme alle colleghe Maria Grazia Pellerino, già Assessora di Torino, e Annamaria Palmieri, Assessora di Napoli contribuendo al lavoro di redazione con idee e proposte di ANCI «con la consapevolezza che è nei luoghi di educazione e istruzione innanzitutto che si possono superare le molte fragilità e diseguaglianze alle quali loro sono sottoposti a fronte di una società che dove le povertà culturali e materiali sono aumentate drammaticamente insieme alla frammentazione dei legami di solidarietà. Abbiamo messo cura da una parte sulle questioni molto pratiche, ovvero concepire azioni certe e realizzabili, finanziabili anche con "semplici" reindirizzamenti di risorse come si fa quando si hanno chiare le priorità. Ci sono già troppi libri dei sogni che rimangono lettera morta, e chi amministra nella trincea dei Comuni conosce l'urgenza e la quantità dei problemi da risolvere i problemi di cittadine e cittadini che si rivolgono al Municipio come primo riferimento. Ma conosce anche la ricchezza e l'ingegnosità delle soluzioni, spesso già nella forma di buone pratiche, che le più piccole comunità locali sanno mettere in atto. Da Pisa sono arrivate molte idee, come ad esempio quelle che ho estratto dalla consultazione con il Tavolo delle Associazioni per la disabilità presso la Società della Salute. Dall'altra, abbiamo sollecitato la necessità di funzionamenti istituzionali diversi, con strumenti per permettano realmente di mettere l'infanzia e l'adolescenza al centro dell'azione di Ministeri nel Governo nazionale e Assessorati regionali e comunali diversi nei Governi locali, in modo pianificato e coerente tra competenze differenti e anche livelli di governo differenti. Questo è essenziale per superare le diseguaglianze esistenti in diverse parti del Paese, ma anche la troppa frammentazione di risorse, riuscendo invece a massimizzare l'impatto di quelle esistenti e individuare quelle che mancano».

“In veste di Presidente della Commissione Istruzione Anci – ha poi aggiunto Cristina Giachi - sono particolarmente sensibile ad enfatizzare, tra le azioni indicate dall’Osservatorio, quelle orientate a diffondere la cultura della qualità nel sistema scolastico e a promuovere nuovi servizi educativi. Migliorare le scuole esistenti e costruirne di nuove, prevedere una formazione qualificata degli insegnanti e valorizzare servizi educativi e scolastici per i bambini da 0 a 6 anni in modo da garantire pari opportunità di educazione, istruzione e cura, tutti temi di grande attualità e di particolare interesse per la Commissione Anci”. Dunque un auspicio per incrementare e diffondere servizi educativi che siano sempre più di qualità: “costruire una scuola senza barriere – ha proposto la Presidente della Commissione - dove tutti, bambini e ragazzi, italiani e stranieri, abbiano gli stessi diritti e gli stessi doveri, un luogo ideale di crescita e formazione dove possano imparare e conoscere, uno spazio in cui ascoltare ed essere ascoltati, per fare della scuola una istituzione che diventi sempre più strategica per lo sviluppo del Paese e della comunità”.

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