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Via alla Scuola di politica per i giovani nel nome di Alessia Ballini - ANCI Toscana

17 Dic

Via alla Scuola di politica per i giovani nel nome di Alessia Ballini

Presentazione ufficiale in Consiglio Regionale. Biffoni: "La politica non si improvvisa"

E’ stata presentata ufficialmente stamani in Consiglio regionale della Toscana la Fondazione per la formazione politica e istituzionale intitolata ad Alessia Ballini, nata per volontà del Consiglio regionale della Toscana con Anci Toscana e Upi Toscana ed intitolata all’indimenticata sindaca e assessora provinciale scomparsa prematuramente 10 anni fa. Un organismo che vuole coinvolgere e investire sui  giovani amministratori toscani, per far crescere una classe dirigente preparata e pronta alle sfide del futuro.   

“Questa scuola è il presente e il futuro per gli amministratori toscani, che hanno deciso di mettere se stessi, il loro impegno, la loro passione a disposizione e al servizio delle loro comunità. La politica non si improvvisa - ha detto nel suo intervento Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato - Ci vogliono istinto e intuizione, ma non possono bastare: bisogna formarsi, capire, studiare. Le decisioni devono essere prese con competenza e preparazione. Ringrazio il coordinamento di Anci Giovani, guidato dalla nostra sindaca (di Ponsacco, ndr) Francesca Brogi, per aver lanciato una proposta che abbiamo subito condiviso e che oggi si concretizza grazie al Consiglio regionale. Racconterò questa esperienza toscana ad Anci nazionale, come buona pratica che certamente potrà essere replicata altrove. Come Anci Toscana siamo e saremo sempre pronti a dare la massima disponibilità perché la scuola possa affermarsi come merita e com’è giusto che sia”.

“Sono molto felice di essere qui, oggi, a lanciare la scuola di formazione politica che in Consiglio regionale abbiamo voluto fortemente, per offrire ai ragazzi e alle ragazze più giovani che si impegnano nelle nostre comunità, strumenti da poter mettere nella cassetta degli attrezzi - ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo - Fare politica oggi vuol dire anche costruire le condizioni affinché chiunque si impegni sia formato, conosca regolamenti, sappia come si realizza una legge, come si svolgono i lavori nelle assemblee elettive, anche se si è sindaci dei Comuni più piccoli.  Con questa Fondazione vogliamo dare un contributo alla costruzione della Toscana del 2050. Mi piace pensare che questo nostro sia un grande investimento collettivo, dal basso, per gettare dei semi, coinvolgere giovani amministratori nel disegno della Toscana di domani. Per troppo tempo è passato il messaggio che l’impegno in politica fosse qualcosa di poco bello. Il nostro messaggio, oggi, è l’esatto opposto: dico ai più giovani, impegnatevi, rendetevi disponibili per le vostre comunità”. 

Da parte sua, la sindaca di Ponsacco e coordinatrice di Anci Giovani Toscana ha ricordato l’ordine dell’idea: "L'idea di creare una scuola di formazione per i giovani amministratori è nata dal basso, dal coordinamento di Anci Giovani Toscana. Tutti noi, senza distinzione di appartenenza politica, abbiamo condiviso all'unanimità questa proposta, che riteniamo una necessità reale. La mia esperienza di sindaca me lo ha insegnato. I giovani per avvicinarsi alla politica  hanno bisogno di essere sostenuti, apprezzati, valorizzati: questo sarà uno strumento fondamentale"

“C’è una grande sfida e una grande idea nella nascita di questa fondazione”, dice Nicola Pignatelli, professore associato di istituzioni di diritto pubblico all’università ‘Aldo Moro’ di Bari, che della Fondazione ‘Alessia Ballini’ è presidente. “L’obiettivo è quello di garantire la qualità del circuito democratico locale, forse l’autonomia della politica rispetto alla tecnica, soprattutto in un momento come questo, in cui il Pnrr richiede progetti che hanno bisogno di idee e per avere buone idee c’è bisogno di formazione. Con il Consiglio regionale, Anci e Upi proveremo a mettere in pratica questo progetto”.

Molti gli interventi istituzionali di questo pomeriggio. Tra questi, Dario Parrini, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Elena Bindi, professoressa ordinaria di istituzioni di diritto pubblico all’università di Siena, Andrea Lippi, professore ordinario di Scienza politica all’università di Firenze, Michela Passalacqua, professoressa ordinaria di diritto pubblico dell’economia e prorettrice agli affari giuridici all’università di Pisa, e Mara Carfagna, ministra per il Sud e la coesione.

 

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