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Anci Toscana e Slow Food, firmata l'intesa per il mondo rurale - ANCI Toscana

18 Set

Anci Toscana e Slow Food, firmata l'intesa per il mondo rurale

Firmato a Bra il protocollo per condividere azioni e progetti per lo sviluppo sostenibile

E’ stato firmato oggi nella sede nazionale di Slow Food a Bra il Protocollo d’Intesa tra Anci Toscana e Slow Food Toscana. Un patto che va oltre il semplice accordo istituzionale, ma è una comunanza di intenti per percorrere e tracciare strade nuove, aderenti a quella che ormai diffusamente viene chiamata Transizione ecologica; strade che, proprio sul tema della centralità del cibo, come insieme di atti produttivi e culturali, possono dare non solo un contributo determinante alla salvaguardia dell’equilibrio ambientale e climatico, ma dare risposte anche in termini sociali ed economici. 

E’ proprio partendo dall’importanza che l'agricoltura, le foreste e le politiche del cibo hanno sulla tutela del patrimonio rurale e culturale toscano, quale presidio e salvaguardia dell'ambiente, delle tradizioni e delle tipicità locali, che Anci Toscana intende rappresentare gli interessi dei Comuni in questi settori, affiancandoli sulle principali linee di sviluppo e di pianificazione. Proprio per queste motivazioni l’Associazione negli ultimi anni ha rivolto una particolare attenzione alle filiere produttive e agroalimentari, alla forestazione e alla valorizzazione delle aree marginali e montane, favorendo percorsi di valorizzazione delle specificità locali.

L’incontro con Slow Food, in questo ambito, perciò è quasi naturale e fisiologico data la sua trentennale esperienza sul tema della centralità del cibo, quale componente della società attraverso la quale dare il giusto valore alla materia, alla sua storia, al rapporto tra chi produce e chi consuma, tra chi produce e il paesaggio, per dare  il giusto valore a chi produce in armonia con ambiente ed ecosistemi. Slow Food, a tal proposito, porta in dote la sua rete che opera ormai in circa 160 Paesi promuovendo il diritto al cibo buono, pulito e giusto per tutti, e le sue campagne attraverso le quali promuove, e difende, il diritto alla sovranità alimentare per tutti i popoli, contribuisce alla creazione di una cultura della salute come bene collettivo e pubblico, accresce la consapevolezza del diritto al cibo buono, pulito e giusto, attraverso l’educazione, in particolare, delle giovani generazioni; l’impegno nell’accrescere conoscenza e consapevolezza sulla tematica della riduzione degli sprechi; la promozione del  benessere animale; il fondamentale ruolo dell’agricoltura urbana sia in termini sociali che ambientali.

I principali temi sui quali Anci Toscana e Slow Food  Toscana, si impegneranno saranno quelli di promuovere ed attivare iniziative congiunte, destinate a creare nuovi modelli di sviluppo locale incentrati sulla valorizzazione delle filiere agroalimentari, sulla sostenibilità ambientale, sulla valorizzazione del patrimonio storico culturale dei territori toscani al fine di contribuire alla sostenibilità economica, sociale e ambientale del mondo rurale; promuovere un nuovo modello di viaggio, fatto di incontri e scambi con agricoltori, casari, pastori, norcini, fornai, viticoltori che, insieme ai cuochi che cucinano i loro prodotti, saranno i narratori dei loro territori e guide speciali alla scoperta delle tradizioni locali. Un turismo fatto di esperienze e che cammina i territori; favorire l’incontro tra comunità di produttori e altri soggetti che a vario titolo possono essere coinvolti nelle filiere, implementando, a livello locale l’attuazione degli obiettivi  del Green Deal Europeo e dell’Agenda ONU 2030, al fine di promuovere progetti specifici che coinvolgano le Amministrazioni locali, reti di imprese, Consorzi, Comunità del Cibo, aziende di ristorazione collettiva e non, filiera del turismo e dell'accoglienza, e il mondo della Scuola e della Ricerca. 

Non meno importante l’impegno a realizzare percorsi formativi e di divulgazione, col concorso del mondo produttivo,  sulle politiche del cibo e sull’adozione di modelli innovativi di attuazione delle politiche alimentari in favore delle Amministrazioni locali e della cittadinanza. 

Gianrico Fabbri, Presidente di Slow Food Toscana, per conto di tutto l’Esecutivo Regionale dell’Associazione esprime la sua soddisfazione per questo che è un punto di partenza fondamentale affinché le pratiche innovative che affondano le radici nella tradizione ma che sanno guardare all’innovazione possano passare da piccoli esempi sparsi promossi da realtà illuminate ed esemplari a esempi diffusi che possano essere replicati sul territorio regionale. 

Da parte sua Matteo Biffoni, Presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, isottolinea come questo accordo rientri e arricchisca l’impegno dell’Associazione di affiancare e sostenere i Comuni nel percorso di identità, progresso e sviluppo sostenibile rappresentato dalla valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, della biodiversità, delle tradizioni locali. Un impegno ormai riconosciuto, aggiunge la responsabile Agricoltura e sindaca di Lucignano Roberta Casini, che per Anci Toscana rappresenta uno dei valori più importanti sui quali investire progetti e risorse.   

 

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