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Restare, tornare e investire sulla montagna: presente e futuro - ANCI Toscana

19 Nov

Restare, tornare e investire sulla montagna: presente e futuro

Da domani due giorni di confronto con Boeri, Cognetti, sindaci, esperti, associazioni

La Montagna toscana: tanti luoghi differenti, ricchi di storia, cultura, tradizioni, identità. Luoghi che contano quasi 600mila residenti distribuiti su una superficie di oltre un milione e 800mila ettari, con 156 Comuni di piccole dimensioni e un'economia  prevalentemente agricolo artigianale. Luoghi che con il tempo hanno vissuto un inesorabile declino fatto di spopolamento, abbandono, di mancanza di servizi e di opportunità.

Ma oggi qualcosa sta cambiando. Stiamo assistendo ad un risveglio di questi territori, ad una rinnovata attenzione, ad un interesse condiviso per farli rinascere, ripopolare, valorizzare, per ritrovarli come parti fondamentali della vita e dell’economia della nostra regione. E’ per questo che Anci Toscana ha voluto dedicare a questo tema il suo secondo hackaton della rassegna Dire e Fare, “Presenti al futuro: le nuove sfide per la montagna” del 26 e 27 novembre: due giorni di confronto per cercare concretamente le strade da seguire, per mutare prospettiva, aggiornare le chiavi di lettura, impostare un nuovo rapporto e un nuovo equilibrio tra aree interne e aree urbanizzate e sostenere le ragioni per restare, tornare e investire nella montagna. 

Eccellenti gli ospiti che interverranno alla plenaria di apertura: il ministro per la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano che manderà un messaggio, lo scrittore vincitore del premio Strega Paolo Cognetti, l’architetto e urbanista, recentemente pluripremiato per il ‘bosco verticale’ di Milano, Stefano Boeri, il direttore dell’Istituto di architettura montana Antonio De Rossi; oltre al presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni, gli assessori regionali Stefania Saccardi e Stefano Baccelli. Poi nei due giorni si terranno quattro sessioni tematiche, con la partecipazione di sindaci, esperti, accademici, docenti universitari, associazioni, fondazioni: si parlerà del rapporto tra montagna e città, di risorse e sviluppo, di boschi e foreste, di presidio del territorio.

E’ da tempo che Anci Toscana focalizza il suo impegno per la montagna. In primis con la Consulta della Montagna, della quale fanno parte tutti i Comuni montani della Toscana, che periodicamente si riunisce per definire insieme le priorità; con lo Sportello Montagna, che offre un servizio di assistenza ai territori con un apposito Help desk per l’accompagnamento alle opportunità di sviluppo; con attività di formazione gratuita e di supporto specifico, con convegnistica e pubblicazioni dedicate. E proprio dall’attività della Consulta è nato il Manifesto per la Montagna toscana, documento che sarà alla base di lavoro della due giorni del 26 e 27 novembre. Un lavoro che poi non si fermerà: il 1° dicembre infatti saranno presentati i risultati alla Conferenza Permanente per la Montagna della Regione Toscana.

Qui il programma

 

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