Elezioni: mascherina obbligatoria e norme per il voto a domicilio - ANCI Toscana

14 Set

Elezioni: mascherina obbligatoria e norme per il voto a domicilio

Entro domani le richieste ai sindaci per chi è in quarantena o in isolamento

Tessera elettorale, documento di riconoscimento e mascherina: se non si indossa, non si potrà entrare nelle sezioni per votare. Sono i criteri principali per la tornata elettorale del 20 e 21 settembre, quando in Toscana si voterà per il referendum, per le Regionali e per eleggere sindaco e consiglio di nove comuni. La mascherina dunque si dovrà indossare obbligatoriamente; ma si dovrà anche toglierla davanti a scrutatori e presidente di seggio per farsi identificare, mantenendo in quel caso due metri di distanza di sicurezza.

Le mani dovranno essere igienizzate più volte, utilizzando il gel messo a disposizione: all’ingresso, prima di ricevere la scheda e la matita e magari anche dopo il voto.  Non sarà misurata la temperatura: la responsabilità a non presentarsi, se superiore a 37 gradi e mezzo o in presenza di sintomi da Covid, è affidata al singolo elettore. L’accesso dall’esterno alle sezioni elettorali sarà organizzato, anche con l’aiuto del volontariato, in modo da evitare l’affollamento di troppe persone all’interno dei locali e il rispetto delle distanze. Nei locali e sulle superfici di contatto, ovvero tavoli e cabine, saranno previste periodiche operazioni di pulizia e igienizzazione.  

E poi c’è il voto a domicilio, novità assoluta, per chi si trova in quarantena (perché positivo, magari asintomatico) o in isolamento fiduciario perché entrato in contatto con un malato o rientrati dall’estero da Paesi a rischio. Le norme sono contenute in una apposita ordinanza per l’organizzazione della raccolta del voto: non solo a casa, ma anche nei luoghi di cura e nelle strutture residenziali socio-sanitarie no-Covid.  

Per chiedere di votare a domicilio c’è tempo fino a mezzanotte di domani, 15 settembre: i tempi sono definiti dalla normativa nazionale e la possibilità è riservata a chi, positivo al Covid-19, si trova in quarantena a casa oppure è in isolamento fiduciario e sorveglianza attiva perché entrato in contatto con una persona contagiata o è rientrato dall’estero da Paesi a rischio ma senza ancora disporre dell’esito negativo del tampone. Per fare domanda per il voto a domicilio è necessario disporre di un certificato medico che attesti la condizioni di isolamento emesso non prima del 6 settembre. Si potrà in ogni caso richiedere tutto on line, sia il certificato sia il voto a domicilio.

Per il primo ci si dovrà rivolgere alle Asl. Chi abita nei comuni della città metropolitana fiorentina e nella province di Prato e Pistoia ma anche a San Miniato, Montopoli Valdarno, Santa Croce sull’Arno e Castefranco di Sotto nel pisano dovranno inviare un modulo che si trova on line scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Alla Asl Sud-Est (si riempie il modulo direttamente dalla pagina www.uslsudest.toscana.it/richiesta-certificato-covid-per-elezioni) dovranno richiedere il certificato medico gli elettori di Siena, Arezzo e Grosseto e alla Asl Nord Ovest (www.uslnordovest.toscana.it/come-fare-per/certificato-elettorale-2020) quelli di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. Occorre allegare una copia del documento di identità. Dopodiché il certificato dovrà poi essere inviato al sindaco del Comune per chiedere il voto a domicilio: entro appunto il 15 settembre. Lo si dovrà fare per via telematica. I siti di  tutte le amministrazioni locali contengono le informazioni necessarie. 

Chi si trova in quarantena o in isolamento non può assolutamente uscire di casa e recarsi nella sede della sezione elettorale per votare. Fino a ieri, 13 settembre, si trovavano in questa condizione oltre 6.400 toscani, non necessariamente tutti maggiorenni:  2.362 positivi che, in assenza di sintomi o comunque senza la necessità di cure ospedaliere, si trovano in quarantena e altri 4.101 non contagiati ma in sorveglianza attiva. 

Le operazioni di raccolta del voto a domicilio sono effettuate dai componenti di un seggio speciale. Qualora i Comuni non riescano a trovare il personale necessario, la norma nazionale prevede che possa essere composto da medici o infermieri reperiti tra il personale delle Unità speciali di continuità assistenziale della Asl, più note come Usca, o da volontari. La Regione ha già chiesto alle Asl di attivarsi per reperire la più ampia disponibilità e fornire così ai sindaci i nominativi per la designazioni di un numero di seggi speciali pari almeno al numero di Usca attivate sul territorio. 

Sarà loro cura raccogliere il voto a casa e consegnare poi le schede, raccolte in una busta apposita, al presidente della sezione elettorale a cui saranno accorpati, per essere immesse nell’urna destinata. Il voto a domicilio, poiché le sezioni speciali faranno capo a quelle ospedaliere, potrà essere garantito per le Regionali e il referendum ma non per tutti i Comuni al voto, se non sede di ospedale. Lo prevede anche stavolta la normativa nazionale. Nel caso delle Regionali inoltre la circoscrizione di riferimento (e dunque la scheda e i candidati consiglieri che si potranno votare) sarà sempre quella dell’ospedale.  

Dopo ogni votazione domiciliare visiere ed occhiali indossati dal personale di seggio dovranno essere sanificati e i dispositivi monouso gettati: lo stesso per le mascherine (quelle FFP2) dopo sei ore. All’elettore, se sprovvisto, sarà fornita mascherina chirurgica. Le matite vanno cambiate ed adeguatamente disinfettate dopo ogni utilizzo. 

I componenti del seggio speciale provvederanno a raccogliere il voto anche dei pazienti Covid ricoverati nei reparti dedicati degli ospedali di riferimento. 

L’ ordinanza che il presidente della Toscana ha firmato il 9 settembre regolamenta anche la raccolta del voto nelle strutture residenziali socio-sanitarie no Covid.  Nei luoghi di cura con meno di cento persone la legge prevede la costituzione di un seggio volante distaccato composto dal presidente di seggio designato, il segretario e uno scrutatore. Nel caso di strutture con almeno cento e fino a 199 posti letti si istituiranno invece seggi speciali.  Per ridurre i rischi di esposizione al virus degli anziani e pazienti ricoverati ai componenti il seggio sarà in tutti e due i casi misurata la temperatura e chiesto di compilare un questionario. Dovranno indossare mascherina ma anche guanti, dopo essere igienizzati le mani. Dovrà sempre essere mantenuta la distanza di un metro tra loro, il personale della struttura e gli elettori, che anche nelle residenze sanitarie dovranno igienizzarsi le mani prima di ricevere la scheda e dopo averla riconsegnata. Nei locali dove si svolgerà il voto dovrà essere favorita, laddove possibile, l’areazione naturale e garantita la disinfezione dei tavoli ed altre possibili superfici di contatto.  

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