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L'uso temporaneo di Manifattura Tabacchi fa scuola in Europa e oltre - ANCI Toscana

14 Feb

L'uso temporaneo di Manifattura Tabacchi fa scuola in Europa e oltre

Pubblicato il report del progetto T-Factor coordinato da Anci Toscana

 

Quello della rigenerazione urbana è ormai uno dei temi fondamentali per il futuro delle nostre città, non solo in Italia. Esistono migliaia di spazi e di edifici, spesso abbandonati da tempo, al centro di programmi di recupero e riqualificazione importanti e articolati, che spesso durano anni se non decenni. A Firenze c’è un caso emblematico: Manifattura Tabacchi, ex stabilimento industriale a alle porte del parco delle Cascine, con 16 edifici costruiti negli anni ‘30 su 110mila mq di superficie, chiuso nel 2001 dopo oltre settant’anni di attività in cui è arrivata ad impiegare oltre 1.400 dipendenti. 

Ma che fare nel lungo tempo che intercorre tra l’avvio del progetto di rigenerazione e la sua effettiva realizzazione? Ebbene, non è un caso che Manifattura Tabacchi, che dal 2018 promuove un intenso programma di attività temporanee, sia uno dei casi scuola dell’ambizioso progetto europeo T-Factor, che coinvolge 25 partner in 12 Paesi ed è coordinato da Anci Toscana, proprio con l'obiettivo di sviluppare il ruolo chiave che questi spazi possono avere nel cosiddetto “tempo di attesa”. Un progetto importante, che fa parte del programma Horizon 2020 e coinvolge  città, università, imprese e organizzazioni di base in Europa, Usa e Cina. 

L’ottima notizia è che Manifattura a Firenze è uno degli otto ‘casi avanzati’ (e unico italiano) al centro del documento di analisi appena pubblicato da T-Factor, insieme a King’s Cross a Londra, Friche Belle de Mai a Marsiglia, 22@ a Barcellona, EC1 e Nuovo Centro a Lodz, Dortmunder U e Union Quarter a Dortmund, Industry City a New York e Red Town a Shanghai. Otto casi molto diversi tra loro, ma che ben rappresentano come il ‘tempo di attesa’ possa essere utilizzato al meglio per le città e per le comunità che le abitano.

Il documento di T-Factor riconosce Manifattura Tabacchi come un modello innovativo per Firenze più in generale per l’Italia, dove non esiste “una cultura consolidata degli usi temporanei e dove i regolamenti per questo tipo di usi sono ancora un’eccezione”; ma l’utilizzo temporaneo “si è rivelata una pratica nuova e stimolante per la città, nonché per altre autorità locali, come testimoniano l’ampio interesse riscosso e i tentativi di replicare l’approccio anche in altre città italiane”. 

Dopo la chiusura, nel 2016 è stato avviato il progetto di riqualificazione di Manifattura, che si propone entro il 2026 di riconsegnare un nuovo quartiere alla città ed essere centro internazionale per la cultura, la formazione, le discipline scientifiche, l’arte contemporanea, attraverso la costruzione di aree di condivisione, negozi, uffici e coworking, spazi culturali e di formazione, residenze, uno studentato, un hotel e un asilo, rappresentando uno dei più significativi piani di rigenerazione urbana in Italia.

Ed oggi, nel 'tempo di attesa'? Come sottolinea il rapporto T Factor, l’uso temporaneo propone Manifattura come centro di sperimentazione a Firenze attraverso l’attivazione progressiva di un progetto di arte contemporanea sul territorio, volto a promuovere le sperimentazioni, la produzione dell’arte e delle discipline scientifiche che si manifestano grazie all’incontro e la collaborazione, all’interno dei suoi luoghi, tra artisti, curatori, scienziati, architetti, attori indipendenti e istituzionali. Dalla sinergia e dal confronto interdisciplinare, nel 2019, è nato NAM – Not A Museum , il programma d’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi, basato sul coinvolgimento della comunità e sull’indagine del rapporto tra arte, natura e scienza che troverà la sua destinazione definitiva all’interno della Factory, entro il 2022. Le attività temporanee sono state appaltate dalla proprietà all’Agenzia LAMA, che a sua volta ha creato la società ad hoc Made in Manifattura (MIM), con un rapporto continuo di confronto e collaborazione con il committente.

“Anci Toscana sta investendo le migliori energie nel progetto T-Factor, che abbiamo la responsabilità di coordinare e che ben testimonia come lavorare insieme ad idee innovative nei diversi, paesi possa contribuire a un futuro inclusivo e prospero nelle città - afferma il presidente dell’Associazione Matteo Biffoni -  E siamo particolarmente contenti che l'esempio ‘toscano’ della Manifattura possa essere di modello e ispirazione”.  

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