Il Consiglio Regionale

12 Apr

Relazione controlli interni, le nuove linee guida per i Comuni

Entro il 30 giugno dovrà essere inviata alla Corte dei Conti

Con deliberazione n. 5/2017 del 30 marzo della Sezione delle autonomie della Corte dei conti, ai sensi dell'articolo 148 del Tuel, ha approvato le nuove Linee guida ai fini della verifica del corretto funzionamento dei controlli interni degli enti locali per l'esercizio 2016, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Alle nuove Linee Guida si accompagna, con la consueta veste di questionario, lo schema di relazione che, anche per il 2016, i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e i presidenti delle città metropolitane e delle province ancora in essere devono redigere, a dimostrazione dell'adeguatezza e dell'efficacia dei controlli interni.
La Relazione dovrà essere inviata entro il prossimo 30 giugno, utilizzando esclusivamente il file nel formato originale, pubblicato sul sito della Corte, per posta elettronica alla Sezione Autonomie (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) nonché all'indirizzo delle Sezioni regionali competenti.

Il questionario - In linea con lo scorso anno, anche per l'esercizio considerato il questionario risulta ispirato a esigenze di semplificazione e snellezza, pur nella ricerca di dati puntuali e quanto più possibile completi, in termini di risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati, nonché in termini di misure correttive adottate riferite agli specifici ambiti di controllo. 
Inoltre, alla luce anche delle positive ricadute in termini di referto sulla finanza locale, l'impostazione del questionario – che non è rivolto tanto a esaminare i profili più strettamente gestionali - denota lo sforzo compiuto dalla Corte di evitare la ripetizione di richieste di elementi informativi oggetto di altri questionari, attraverso la formulazione di domande volte ad acquisire dati puntuali, che scaturiscono da riflessioni sull'evoluzione degli adempimenti e sulla necessità di avvalersi di nuovi indicatori. 
Infatti, la maggiore omogeneità dei dati raccolti – attraverso i precedente questionari - e la loro conseguente maggiore comparabilità – grazie a un benchmark di tipo temporale - hanno consentito di ottenere un quadro informativo più puntuale e particolareggiato, che ha fatto emergere le reali criticità delle gestioni considerate, riportate nel Referto al Parlamento approvato con deliberazione SEZAUT/4/2017/FRG.

I quesiti - L'impostazione dei quesiti - puntuali per ciascuna delle sei tipologie di controlli interni - risulta sostanzialmente analoga a quello dello scorso esercizio con un numero di risposte “guidate” e obbligate all'interno di un set di riscontri predefiniti, ad esempio, per la tecnica di campionamento utilizzata per il controllo di regolarità amministrativa e contabile, per il grado di difficoltà incontrata nello svolgimento dei diversi controlli, per la misurazione della soddisfazione degli utenti nell'ambito del controllo della qualità dei servizi. 
Trovano nuova collocazione domande rivolte alla (effettiva) istituzione dei singoli controlli nonché l'indicazione guidata alla risposta del tasso di copertura (economica) dei servizi e il grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati agli organismi partecipati.
In relazione alla contabilità armonizzata, entrata oramai a pieno regime, il questionario esplicitamente richiede se l'ente ha adottato il Piano dei conti integrato con la rilevazione contestuale degli aspetti finanziari ed economico-patrimoniali.
Le linee guida precisano che le Sezioni giurisdizionali regionali - in relazione alle peculiarità degli enti controllati - possono stabilire adattamenti al nuovo schema di relazione approvato e, in forza del comma 4 dell'articolo 148, possono irrogare sanzioni in caso di rilevata assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno adottate.

L'obiettivo della verifica  - È tempo per gli enti, quindi, di verifica a consuntivo di quello che è stato fatto in termini di controllo, con l'auspicio che detta verifica li aiuti a programmare (eventualmente) per l'anno in corso tutte quelle azioni e approfondimenti – anche organizzativi - utili a eliminare gli ostacoli che si frappongono a un sistema di controlli interni di tipo circolare, effettivo e utile all'amministrazione nell'interesse della collettività.
Alla fine di tutto, infatti, i controlli interni devono aiutare alla misurazione e alla crescita dell'economicità della gestione, intesa quale aumento della efficacia (=utilità della spesa pubblica), della efficienza (= minor spesa pubblica) e della qualità dei servizi erogati.

(da Quotidiano Enti Locali)

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