Fondo solidarietà: 8 milioni in meno alla Toscana, penalizzati 185 Comuni - ANCI Toscana

17 Gen

Fondo solidarietà: 8 milioni in meno alla Toscana, penalizzati 185 Comuni

Dal Direttivo dell'Associazione appello per un intervento immediato dello Stato 

Intervenire subito sul Fondo di Solidarietà Comunale, che anche in Toscana colpisce pesantemente moltissimi Comuni rispetto al 2019, con una riduzione complessiva di 8 milioni di euro per 185 comuni su 273. E’ unanime l’appello emerso oggi dal direttivo di Anci Toscana, riunito a Firenze nella sede dell’associazione e guidato dal presidente e sindaco di Prato Matteo Biffoni, riguardo lo strumento di perequazione fiscale dei Comuni, che in teoria dovrebbe assicurare un’equa distribuzione delle risorse. 

“In primo luogo ribadiamo il principio che la perequazione territoriale deve essere fatta essenzialmente dallo Stato dato che il processo perequativo non può basarsi solo sulla solidarietà orizzontale tra Comuni – spiega Brenda Barnini, sindaca di Empoli e responsabile Finanza locale di Anci Toscana – E dunque anche noi, in linea con quanto espresso da Anci  nazionale, chiediamo che la perequazione sia  'verticale'. Abbiamo più volte evidenziato che l’attuale sistema presenta delle criticità strutturali e tecniche, perché penalizza troppo i Comuni piccoli e montani, e in particolare quelli costieri, che hanno un gettito significativo derivante da Imu sulle seconde case”.

Ad essere colpiti quindi sono Comuni di ogni dimensione: Firenze  -2,2 milioni, Massa -600 mila, Carrara -500 mila; Viareggio -400 mila; Grosseto -100 mila; e ancora Villafranca in Lunigiana o Castelnuovo di Garfagnana con 70 mila euro in meno, cifra considerevole per un piccolo Comune.

Il direttivo di Anci Toscana, ribadisce che la perequazione debba essere verticale, con un intervento finanziario dello Stato, e chiede che “sin da subito una quota parte dei 100 milioni previsti in Legge di Bilancio 2020 (ex tagli dl 66/2014) sia distribuita a favore dei Comuni che hanno subito proporzionalmente una maggiore contrazione del Fondo, per attutirne gli effetti”.

Inoltre, per affrontare i problemi strutturali, si propone di "limitare il prelievo del fondo netto entro una ‘soglia di solidarietà’ che preservi la sostenibilità dello stesso e, al contempo, delle finanze dell’ente. Infine, si chiede che i dati sulla distribuzione del fondo siano pubblicati prima della data di approvazione dei bilanci preventivi, in modo che i Comuni possano avere dati certi su cui costruire i loro impegni di spesa.

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