Poste e Comuni: "Svolta positiva nei rapporti, ma restano criticità" - ANCI Toscana

06 Nov

Poste e Comuni: "Svolta positiva nei rapporti, ma restano criticità"

Il sindaco Cerri: "Ripensare il servizio di recapito a giorni alterni"

 

“Siamo soddisfatti: il nuovo contratto di programma di Poste segna un deciso cambio di rotta rispetto al precedente piano di chiusura di centinaia di uffici, che stava creando enormi problemi alle popolazioni dei piccoli Comuni. Tuttavia, gli impegni assunti da Poste, sia nel novembre 2018 che lo scorso 28 ottobre durante le due convention dedicate ai piccoli Comuni, non hanno risolto alcune criticità per le quali chiediamo soluzioni: il servizio di recapito a giorni alterni da ripensare e il rischio che la razionalizzazione degli uffici riguardi anche i Comuni con più di 5mila abitanti”. È la posizione sostenuta dal sindaco di Montecatini Val di Cecina, Sandro Cerri che, da coordinatore dei Piccoli Comuni della Toscana, ha rappresentato l’Anci davanti la IX Commissione Trasporti della Camera sullo Schema di contratto di programma 2020-2024 tra il ministero dello Sviluppo economico e la società Poste italiane Spa.

“Abbiamo da sempre sostenuto e ribadito l’importanza del servizio postale inteso come elemento di coesione sociale, in particolare nei Comuni e nelle aree caratterizzate da una minore dimensione e densità demografica”, ha spiegato Cerri. “In questi Comuni, la capillarità del servizio e della presenza stessa dell’ufficio postale può determinare l’arresto o addirittura l’inversione di tendenza del drammatico fenomeno dello spopolamento”. Per questo motivo secondo l’Anci è “fondamentale essere riusciti ad instaurare un nuovo metodo di confronto con Poste, come elemento di svolta grazie a cui si sta cercando di recuperare un servizio di primario interesse pubblico, vissuto come vero presidio dello Stato in gran parte delle aree del nostro Paese”.

Questo nuovo clima di collaborazione tra Poste e Anci è confermato dai dieci impegni assunti da Poste in occasione dei due incontri dedicati ai piccoli Comuni del 2018 e del 2019. “Nel nuovo contratto di programma 2020-2024 si riscontra positivamente questa linea di intervento che indubbiamente rafforzerà il complesso dei servizi resi alle amministrazioni locali ed ai cittadini residenti”, ha sottolineato Cerri. Però vi sono ancora alcuni problemi aperti. Da un lato le criticità “al servizio di recapito a giorni alterni, in atto ormai da tempo, ma che non appare ancora aver risolto quei disservizi e quei disagi che lamentano ancora molti Comuni, rivelandosi di difficile sostenibilità”, ha osservato il rappresentante Anci. Da qui il suo auspicio di un “ripensamento di questa modalità di recapito o comunque di una sua diversa organizzazione e attuazione che, sul territorio, comporta indubbi disagi e ritardi”, specialmente per la posta di tipo speciale.

Infine, Cerri ha chiesto garanzie su un passaggio del nuovo contratto che non sembra escludere nuove chiusure di uffici nel caso in cui non garantiscano condizioni di equilibrio economico. “Si tenga conto dei criteri e dei principi di salvaguardia del servizio anche per i Comuni con più di 5mila abitanti, come previsto dagli impegni presi da Poste per i centri più piccoli”, il suo appello.

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