Forestazione, dopo tre anni di lavoro risultati concreti per AnciToscana - ANCI Toscana

08 Ago

Forestazione, dopo tre anni di lavoro risultati concreti per AnciToscana

Il percorso per la riorganizzazione di un settore fondamentale per il territorio

Il recente accordo per il contratto integrativo degli operai forestali, atteso da anni e per ora rinnovato solo in Toscana, è l’ultimo atto dell’intenso lavoro svolto da Anci Toscana negli ultimi tre anni nel settore della forestazione. Un percorso che ha portato alla ricognizione ed alla riorganizzazione della delega in tutta la sua complessità, arrivando a risultati positivi e concreti: basti pensare che tre anni fa nessuna risorsa era prevista per lo svolgimento di questa funzione.

In Toscana i boschi ricoprono più del 50% dell’intero territorio, occupando una superficie di oltre 1 milione di ettari, di cui 110mila ettari di proprietà regionale: è evidente che la forestazione assume un ruolo determinante nella prevenzione, manutenzione e valorizzazione di questo prezioso patrimonio.

Il primo passo è stato quello di costituire un gruppo di lavoro per il turn over (composto da Anci Toscana, rappresentanze sindacali, Enti delegati e Regione) per effettuare la ricognizione del personale tecnico amministrativo e del contingente degli operai forestali in servizio presso gli enti delegati. Il risultato è stato un documento che, oltre a censire i dati del personale attualmente in esercizio, ha elaborato un’ipotesi di dotazione nella pianta organica sia di personale tecnico amministrativo sia di maestranze forestali, necessario e indispensabile per l’espletamento della delega.

I parametri utilizzati sono stati adottati anche nella ripartizione del fondo unico della legge regionale 68 sulle autonomie locali, recentemente modificata. Il fondo viene suddiviso per un 40% per le attività ordinarie delle unioni e per un 60% a favore della delega forestale: una ripartizione che garantisce la copertura per tutte le Unioni, e per cui la Regione ha previsto 500mila euro in più rispetto a quanto consolidato. Inoltre, è stato previsto che l’intero introito dei proventi di gestione rimanesse agli enti, quando finora la cifra era stata del 50%. Sono poi in corso anche modifiche normative di adeguamento e aggiornamento della legge Forestale per aggiornare, qualificare e tutelare sempre più il settore, nonché per adeguarsi all’impianto della legislazione nazionale.

Ed infine, il recentissimo rinnovo del contratto integrativo regionale degli addetti, con la Regione che coprirà 500mila euro aggiuntivi rispetto alle risorse stanziate. Il contratto inoltre, dopo oltre dieci anni di mancata contrattazione, prevede numerose novità per qualificare il lavoro degli operai.

Il prossimo atto sarà un protocollo per incentivare l’assunzione delle maestranze e mantenere un presidio sui territori montani: ultimo tassello di un percorso che vede Anci Toscana, unico caso in Italia, impegnata nella valorizzazione di un settore fondamentale come quello della forestazione.

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