Crediti commerciali dei Comuni: c'è la soluzione, ma non definitiva - ANCI Toscana

02 Mag

Crediti commerciali dei Comuni: c'è la soluzione, ma non definitiva

Incertezze normative sulla piattaforma creata per trasparenza e tempi brevi

Il problema della piattaforma ddi crediti commerciali (PCC) sta interessando in questo periodo tutti i Comuni italiani. Una incertezza normativa a cui è stata data una soluzione pragmatica, anche grazie all'impegno di Anci e Ifela , ma per cui anche Anci Toscana si sta facendo portavoce affinché si arrivi ad una soluzione definitiva, per evitare ulteriori aggravi sulle amministrazioni comunali.

La Piattaforma, introdotta per ragioni di trasparenza nonché per ridurre i tempi di pagamento, è uno spazio on line dove sono certificate e tracciate le fatture emesse per rapporti di fornitura, appalti, somministrazioni e prestazioni professionali con gli enti. Entro il 30 aprile scorso i comuni erano tenuti a comunicare l’ammontare di debiti commerciali al 31 dicembre 2018 (art. 1.c. 867 L.145/2018). La mancata comunicazione comporta l’applicazione di misure sanzionatorie, tra cui l’obbligo per l’ente inadempiente di accantonare in bilancio un “Fondo di garanzia dei debiti commerciali”. Tale strumento sta causando non pochi problemi gestionali alle amministrazioni comunali, a causa del mancato allineamento tra risultanze contabili e dati derivanti dalla Piattaforma. Infatti, fatture regolarmente pagate entro il 31/12 risultano conteggiate nello stock di debito dalla piattaforma.
Un’azione di allineamento tra la piattaforma contabile e quella dei crediti commerciali sarebbe possibile, ad oggi, unicamente attraverso la lavorazione manuale di ogni singolo scostamento, ma poiché si tratta di migliaia di fatture da controllare ciò comporta un’attività gestionale estremamente dispendiosa per gli enti, in particolare quelli di minore dimensione, che rischia di ingolfare gli uffici finanziari. IFEL è intervenuta prontamente sul tema, sottolineando la mancata coincidenza tra il termine entro cui comunicare l’ammontare del debito (30 aprile 2019) e la scadenza entro cui allineare le informazioni registrate in PCC rispetto alle evidenze contabili (31 dicembre 2019). L’Associazione nazionale dei Comuni invita gli enti ad inserire direttamente il valore risultante dalle scritture contabili con la consapevolezza che il debito al 31 dicembre 2018, rilevato dalla PCC al termine del 2019, terrà conto di eventuali aggiustamenti che saranno apportati durante la più ampia fase di bonifica. Lievi ritardi rispetto alla scadenza prevista del 30 aprile 2019, in considerazione della complessità delle operazioni da svolgere, si suppone non possano costituire condizione tale da fare scattare le sanzioni previste (art.1 c. 868 L.14/2018).

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