Antincendio per palestre e scuole, pubblicati i decreti per gli enti locali - ANCI Toscana

11 Apr

Antincendio per palestre e scuole, pubblicati i decreti per gli enti locali

Contributi per la messa a norma per oltre 164 milioni conplessivi

A seguito della registrazione alla Corte dei Conti sono stati pubblicati sul sito del Miur il decreto 13 febbraio 2019, n. 101, relativo ai contributi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici ed il decreto 11 febbraio 2019, n. 94, relativo ai contributi per le palestre scolastiche. Con il decreto 13 febbraio 2019, n. 101 ,  viene ripartita tra le regioni la somma complessiva di euro 114.160.000,00, ai fini della concessione di contributi per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici.
Grazie a questo provvedimento oltre duemila edifici scolastici non in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi potranno essere messi a norma ed essere dotati di tale importante e obbligatorio documento. L’elenco degli interventi è contenuto in un allegato  nel quale sono riportati tutti gli interventi finanziati, e  anche  quelli  ancora in  attesa di  essere finanziati, suddivisi per Regione, con indicati gli importi assegnati per ogni singolo intervento. Sono infatti  previsti  contributi  da parte del Miur  fino ad un  massimo  di  50 milioni per le  scuole  del primo  ciclo e  fino ad un massimo  di  70 milioni  per le  scuole  del secondo  ciclo.
Gli enti locali inseriti nell’elenco degli  interventi finanziati, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto, per come individuati dagli specifici piani regionali, sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori, nei limiti dei contributi ad essi destinati.
Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito in dodici mesi decorrenti dalla data di adozione decreto 13 febbraio 2019, n. 101 , pena la decadenza dal contributo. Il termine si intende rispettato con l’avvenuta proposta di aggiudicazione dei lavori principali.
Gli  enti locali beneficiari possono  chiedere fino  al  20% del finanziamento  mentre la  restante  somma  può  essere richiesta  solo  successivamente  all’aggiudicazione dei  lavori  e  viene  erogata  a saldo a seguito  dell’avvenuto  certificato  di regolare esecuzione.
Le  economie  di  gara  non sono nelle disponibilità dell’ente  locale e  sono  destinate allo scorrimento  delle graduatorie.
Al fine di monitorare il programma degli interventi, gli enti beneficiari del finanziamento sono tenuti a implementare il sistema di monitoraggio presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che costituisce presupposto per le erogazioni delle somme, e l’Anagrafe nazionale dell’ edilizia scolastica. Con il decreto 11 febbraio 2019, n. 94 (inserire  link), viene ripartita tra le regioni la somma complessiva di euro 50.000.000,00, finalizzata al finanziamento di interventi di nuove costruzioni o di messa in sicurezza di edifici esistenti da destinare a palestre e/o a strutture sportive.
Grazie a questo provvedimento, saranno 91 gli edifici scolastici che saranno dotati di una palestra oppure, ove esistente, potranno ottenere un intervento di riqualificazione e messa a norma della stessa.
L’elenco degli interventi è contenuto in un allegato nel quale sono riportati tutti gli interventi finanziati, suddivisi per Regione, con indicati gli importi assegnati per ogni singolo intervento. Gli enti locali inseriti  nell’elenco, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto, sono autorizzati ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione ed esecuzione dei lavori. Il termine entro il quale devono essere affidati i lavori è stabilito in dodici mesi decorrenti dalla data di adozione del decreto 11 febbraio 2019, n. 94 , pena la decadenza dal contributo. Il termine si intende rispettato con l’avvenuta proposta di aggiudicazione dei lavori. Gli  enti locali beneficiari possono  chiedere fino  al  20% del finanziamento;  la  restante  somma  può  essere richiesta  solo  successivamente  all’aggiudicazione dei lavori  e  viene  erogata   sulla  base  degli  stati  di  avanzamento dei lavori  o  delle spese  maturate  dall’ente come specificato  nel decreto. Le  economie  di  gara  non sono nelle disponibilità dell’ente  locale e  sono  destinate allo scorrimento  delle graduatorie
Anche in questo caso, al fine di monitorare il programma degli interventi, gli enti beneficiari del finanziamento sono tenuti a implementare il sistema di monitoraggio presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che costituisce presupposto per le erogazioni delle somme, e l’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

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