Spreco alimentare, accordo per le donazioni e contro le eccedenze - ANCI Toscana

22 Giu

Spreco alimentare, accordo per le donazioni e contro le eccedenze

Firmato protocollo in Regione. Da Anci Toscana il contributo dei Comuni

Un protocollo d'intesa per favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti. E' stato siglato stamani in Regione, nel corso dell'evento che si è tenuto in Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, dal titolo "Se lo spreco zero è un'utopia ridurre le eccedenze e aumentare le donazioni è un obiettivo possibile".

Prima della firma del protocollo è stato illustrato il progetto LIFE-Food.Waste.StandUp (progetto di filiera, co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma per l'ambiente e l'azione per il clima LIFE 2014-2020), coordinato da Federalimentare (capofila), in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare onlus e Unione Nazionale Consumatori e finalizzato ad aumentare la sensibilizzazione sociale sul tema della lotta allo spreco e sull'incremento delle donazioni alle persone in stato di bisogno.

A siglare il protocollo sono stati, per la Regione, gli assessori alle attività produttive, credito, turismo e commercio Stefano Ciuoffo, e al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi;  il sindaco di Scandicci Sandro Fallani in rappresentanza di Anci Toscana; e i rappresentanti di Federalimentare, Massimiliano Boccardelli; Federdistribuzione, Claudio Gradara; Fondazione Banco Alimentare onlus, Leonardo Carrai; Unione Nazionale Consumatori, Concettina Graziadio, riunite nel Consorzio LIFE-Food.Waste.StandUp. All'inizio dell'incontro, l'assessore all'ambiente Federica Fratoni ha rivolto un saluto ai partecipanti.

Sandro Fallani ha portato l'esperienza fatta sui territori: "Abbiamo lavorato sulle mense, ha detto, recuperando 60 pasti al giorno, 530 l'anno. Come Anci ci ripromettiamo di lanciare alla Regione l'idea di uno schema di bando delle mense che preveda l'obbligatorietà del recupero come elemento di valore".

Lo spreco alimentare e la difficoltà ad acquistare cibo

In Italia, secondo i dati del Politecnico di Milano, ogni anno vengono prodotte circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari; di queste, solo l'8,6% è recuperato attraverso donazioni alle persone bisognose, mentre il resto diventa spreco: 12,6 miliardi di euro. Tra il 2012 e il 2015 l'Italia ha intrapreso un percorso virtuoso, complessivamente lo spreco è diminuito del -7,9% e le donazioni sono aumentate del +6,4%, ma molto può essere ancora fatto.

In Toscana, secondo elaborazioni di Federdistribuzione, si stima che lo spreco alimentare sia pari a circa 388.000 tonnellate, per il 45% attribuite alle famiglie e la restante parte agli operatori economici, con l'agricoltura responsabile per il 34%, il 14% a carico della distribuzione, il 5% da attribuire alla ristorazione e il 2% all'industria. 

In Italia il dato più recente sulla spesa per consumi alimentari delle famiglie (Istat 2016) segnala una criticità diffusa: 6,5 famiglie su 100 dichiarano di non avere soldi in alcuni periodi dell'anno per l'acquisto del cibo. Il dato non è disponibile per la Toscana, ma si ferma al livello della ripartizione territoriale del Centro Italia, dove le famiglie in difficoltà  per la spesa alimentare scendono al 5%, sotto la media nazionale.

Questo dato, tuttavia, risulta in calo progressivo dopo il picco registrato nel pieno della crisi economica, quando il 9% delle famiglie in Italia e il 7,5% delle famiglie del Centro Italia si trovavano in condizione di non poter coprire la spesa per consumi alimentari per tutto l'arco dell'anno. Il livello attuale dell'indicatore per il Centro Italia è tornato ai valori del 2007.

LIFE-Food.Waste.StandUp, il primo progetto di filiera contro lo spreco alimentare in favore delle donazioni

Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma per l'ambiente e l'azione per il clima LIFE 2014-2020, è incentrato sul tema della prevenzione e riduzione dello spreco alimentare e del recupero delle eccedenze, con l'obiettivo di sensibilizzare l'intera filiera, con attività di comunicazione e di informazione su tutto il territorio nazionale, e anche in ambito europeo. E' finalizzato alla lotta allo spreco e all'aumento delle donazioni alimentari a enti caritativi e persone bisognose.

Il progetto, coordinato da Federalimentare, in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare onlus e Unione Nazionale Consumatori, è partito il 7 luglio 2016 e si concluderà il 30 giugno 2019.

Il protocollo siglato stamani

Con la firma del protocollo, i soggetti firmatari si impegnano a:

  • promuovere forme di sostegno a persone indigenti, attraverso il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari (prodotti non più commercializzabili ma ancora commestibili) ad enti assistenziali e caritativi;
  • promuovere la riduzione in proporzione dei quantitativi di rifiuti prodotti e, di conseguenza, i relativi costi economici, sociali ed ambientali di smaltimento degli stessi;
  • proporre, in relazione al punto precedente, meccanismi premiali (tra cui la riduzione della tariffa comunale sui rifiuti) a favore degli operatori economici che donano le proprie eccedenze, anziché destinarle a rifiuto;
  • diffondere la cultura dell'importanza di ridurre lo spreco alimentare;
  • comunicare e divulgare i risultati e le best practices che ne deriveranno.

Queste le attività che verranno avviate:

  • favorire la raccolta presso i luoghi indicati dalle Aziende dei prodotti alimentari non più commercializzabili ma ancora edibili per la loro redistribuzione a strutture caritative, comprese Organizzazioni ed enti con cui le imprese hanno già un'attività di collaborazione;
  • promuovere presso i Comuni l'adozione di misure premiali, in particolare la riduzione della tariffa comunale sui rifiuti, per le imprese che donano le proprie eccedenze;
  • comunicare e divulgare i risultati e le best practices che ne deriveranno;
  • promuovere l'incremento del numero di aziende e dei punti vendita che donano le proprie eccedenze alimentari;
  • realizzare e diffondere campagne di comunicazione e/o informazione sull'importanza della riduzione dello spreco alimentare.

Contatti

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