Cooperative di comunità, bando da 400mila euro - ANCI Toscana

31 Mag

Cooperative di comunità, bando da 400mila euro

Sostegno e valorizzazione di borghi e territori a rischio spopolamento

 Mano tesa alle cooperative di comunità. Annunciato all'inizio di aprile, il bando è stato pubblicato da qualche giorno: 400 mila euro a disposizione di quelle cooperative, costituite in genere dagli abitanti di un paese o di un borgo, che si mettono insieme per produrre beni e servizi per la loro comunità. Non è importante che siano costituite o ancora da costituire. L'essenziale è che abbiano un progetto per contribuire a mantenere vive e valorizzare comunità locali a rischio di spopolamento, in particolare in territori montani e marginali, o che si occupino di tutelare il paesaggio e l'ambiente. 

Ogni cooperativa potrà presentare un solo progetto: il termine per farlo, on line, sono le 23.59 di giovedì 21 agosto 2018 . Il contributo della Regione potrà arrivare fino al 70 per cento della spesa, da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 50 mila. L'unico limite è che chi riceve il finanziamento non ne abbia avuti, da enti pubblici, per più di 200 mila negli ultimi tre anni. Saranno presi in considerazione i progetti che mirano ad offrire servizi alle persone o realizzare interventi per migliorare la sostenibilità ambientale, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di altri soggetti pubblici o privati che operano sul territorio comunale. C'è anche una declinazione digitale: ai servizi offerti alla cittadinanza sarà chiesto di poter accedere anche dalla rete, con un sito web o una app.

Le cooperative di comunità possono aiutare a ridare slancio e mettere insieme attività economiche che da sole non hanno più la forza per andare avanti, oltre a sostenere lo sviluppo economico di realtà marginali. Sono lo strumento giusto, in determinati contesti, per rilanciare servizi, anche pubblici, che mancano o sono venuti meno, oltre a contrastare lo spopolamento di piccoli borghi. 

Il caso in Toscana che forse meglio aiuta a capire cosa sia o può essere una cooperativa di comunità è l'esperienza del "Teatro povero" di Monticchiello, paese del senese colpito dalla crisi della mezzadria all'inizio degli anni Sessanta e che allora ha scelto di aggregarsi intorno ad un'idea di teatro di piazza che costituisce oggi un'economia importante per la comunità. Oppure Succiso, sul versante emiliano dell'Appennino, che dai mille abitanti che contava negli anni Cinquanta è arrivato ad averne appena sessantacinque ed ha deciso a quel punto, nel 1991, di ricominciare tutto dall'apertura di un bar e dall'acquisto di alcune pecore, dopo di ché sono arrivati un agriturismo, una bottega di alimentari e una filiera legata alla produzione dei formaggi. Casi virtuosi in Italia non mancano. 

"Anci Toscana crede molto nelle cooperative di comunità – spiega Simone Gheri, direttore di Anci Toscana - Il nostro obiettivo è quello di promuovere territori e borghi che rappresentano una ricchezza insostituibile per la nostra regione, ma che hanno bisogno di sostegno e valorizzazione, perché a rischio spopolamento e isolamento. Questo bando è molto importante, perché fornirà sia strumenti concreti ai Comuni coinvolti, sia occasioni per nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani, e per recuperare produzioni e mestieri tradizionali". 

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