Scadenze contabili, proroga di un anno per i piccoli Comuni - ANCI Toscana

12 Apr

Scadenze contabili, proroga di un anno per i piccoli Comuni

Arconet accoglie la richiesta Anci, erano troppi gli adempimenti per poter rispettare i tempi  

La contabilità economico-patrimoniale per i piccoli Comuni è facoltativa per quest' anno. L' apertura attesa dalle ragionerie degli oltre 5mila municipi fino a 5mila abitanti alle prese in queste settimane con il rendiconto 2017 è arrivata ieri dalla commissione Arconet, con una "interpretazione" condivisa da Mef e Viminale che permette di fatto uno slittamento di un anno per chi non è pronto.  Viene così accolta la richiesta di Anci, che aveva scritto ad Arconet a nome dei piccoli Comuni. 
L' interpretazione, che risponde alle pressioni crescenti arrivate dagli amministratori locali, si aggancia alla formulazione scivolosa della norma, l' articolo 232, comma 2 del Tuel introdotto dalla riforma contabile del 2011, secondo cui i piccoli Comuni«possono non tenere la contabilità economico-patrimoniale fino all' esercizio 2017». Da qui è nato il dibattito sulla domanda se l' esercizio 2017 fosse escluso o incluso nella deroga; in un primo momento era prevalsa la prima lettura, ma le difficoltà operative riscontrate in tantissimi piccoli Comuni hanno alla fine convinto dell' opportunità/necessità di un nuovo intervento. Il carattere "opzionale" della contabilità economica anche per il 2017 rappresenta per certi versi la soluzione con il miglior rapporto costi/benefici.
Il passaggio dalla contabilità finanziaria a quella economica infatti non si improvvisa in un giorno, e ha bisogno di un complesso procedimento di avvio che passa da una nuova analisi dei residui e soprattutto dall' apertura dello stato patrimoniale. Chi ha già acceso in tempo la macchina può quindi andare avanti, mentre per gli altri c' è un anno in più per recuperare il ritardo. I tempi supplementari possono aprire una finestra utile per ridiscutere gli obblighi di contabilità dei piccoli enti in ottica semplificazione.
Per arrivarci, però, occorre rivedere le norme, e quindi serve un governo e una discussione politica sul tema. Più brevi sono i tempi per la semplificazione del Documento unico di programmazione, che in base all' ultima manovra (comma 887 della legge 205/2017) deve tradursi entro fine aprile in un decreto del Mef per aggiornare il principio contabile applicato sul Dup.

Nei giorni scorsi Anci aveva inviato una lettera al presidente della commissione Arconet del Mef, mandando al contempo una nota Anci-Ifel in cui venivano segnalate le principali difficoltà che, in molti casi, rendono insostenibile il rispetto delle scadenze per la chiusura dei rendiconti. Anci chiedeva quindi interventi in via amministrativa, suggerendo per i piccoli Comuni lo slittamento al 2019 degli adempimenti  in materia di contabilità economica-patrimoniale.

(da Quotidiano Enti locali)

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