Il difficile mestiere di sindaco, editoriale sul Corriere della Sera - ANCI Toscana

01 Mar

Il difficile mestiere di sindaco, editoriale sul Corriere della Sera

Ferruccio De Bortoli: sempre in prima linea, devono essere ascoltati

"Indispensabili" sebbene "non eleggibili" a differenza dei presidenti di Regione, "in prima linea su tutti i temi caldi che muoveranno le preferenze degli elettori", spesso "accusati di colpe che non hanno". Sono alcuni degli elementi di un ritratto dei sindaci italiani tracciato sul Corriere della Sera dall'editorialista ed ex direttore Ferruccio de Bortoli.
In un lungo articolo in cui de Bortoli riporta anche le voci di alcuni sindaci, dal presidente dell'associazione dei Comuni e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, dal sindaco di Catania, Enzo Bianco, al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. "La voglia di fare - scrive de Bortoli - è in diversi casi frenata dalla paura di incorrere nell'abuso di ufficio per una firma di troppo. O di omissione per una di meno. Ma quando ci sono qualità personali, realismo e buonsenso, le soluzioni si trovano. Quelle che funzionano superano la prova della dura realtà del territorio, non risplendono nella stratosfera dei sogni e delle ideologie. Un bilancio è magro allo stesso modo per un sindaco di destra e per uno di sinistra. Non sono tutti uguali, per carità. Ma quando si impegnano mostrando capacità ed efficienza, non sono così diversi".
De Bortoli cita alcune esigenze, condivise a più riprese dai sindaci, da portare all'attenzione del governo centrale che verrà: sanzioni più efficaci per colpire comportamenti illeciti che destano allarme sociale, riforma della finanza locale, più equa distribuzione delle risorse, autoriforma dei Comuni, futuro delle Città metropolitane. "Facciamo proposte concrete - rileva Decaro -. Che cosa vogliamo fare della legge Delrio sulle 14 Città metropolitane? Tenerle così separate dal capoluogo non ha senso. Le Province, piaccia o no, sono rimaste in piedi, non si può fare finta di nulla". Aggiunge Appendino: "Chiunque governerà dopo il 4 marzo dovrà rivedere in profondità il rapporto con i Comuni. È vero che le buone soluzioni non hanno colore". Per Brugnaro, "un sindaco, quando ci sono gravi problemi, non può che essere filogovernativo". Chiude Bianco: "Il nostro è un messaggio di governabilità del Paese". Rileva de Bortoli in chiusura del suo articolo: "Sui temi reali che più toccano i cittadini le differenze tra eletti non sono così ampie. Il buon senso non è raro. E nemmeno quel 'coraggio della responsabilità' di cui parla Luciano Fontana nel suo libro 'Un Paese senza leader'".

Qui il testo dell'editoriale

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