Vicenda Forteto, i Comuni del Mugello: ora tutelare i lavoratori - ANCI Toscana

10 Gen

Vicenda Forteto, i Comuni del Mugello: ora tutelare i lavoratori

Le istituzioni chiedono chiarezza per i 100 dipendenti della cooperativa

Con la sentenza del 22 dicembre scorso la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla vicenda del Forteto. Una vicenda drammatica, che ha segnato profondamente la vita di diverse persone e del territorio, rispetto alla quale le istituzioni del Mugello hanno preso una posizione chiara, netta, ed hanno espresso concretamente sostegno alle vittime. Lo hanno fatto da un lato costituendosi parte civile fin dalle prime fasi processuali e dall'altro collaborando al progetto della Regione Toscana “Oltre”, di cui è capofila l'associazione Artemisia e partner la Società della Salute Mugello, Anci Toscana, FormAzione Co&So Network e Abitare Solidale, per assistere, recuperare, reinserire nella società le vittime di questa dolorosa vicenda.Le istituzioni mugellane auspicano la prosecuzione delle varie iniziative, anche parlamentari, come la Commissione d'inchiesta votata dal Senato, per l'ulteriore definizione delle responsabilità che ai vari livelli hanno permesso il generarsi di tali fatti. Rispetto a quella che era la situazione iniziale dell’ambiente del Forteto degli scorsi anni si registrano cambiamenti, ma ancora molto rimane da fare.

Dopo i pronunciamenti giudiziari è necessario superare le contraddizioni ancora presenti per proseguire nel lavoro di discontinuità rispetto al passato. Per questo occorre che la cooperativa prenda decisioni forti e chiare per ricreare una organizzazione capace di dare serenità ai 100 lavoratori occupati e in particolare alle vittime che sono ancora fra i dipendenti. Le istituzioni locali auspicano la risoluzione dell'attuale situazione di incertezza organizzativa - non escludendo la necessità di misure estreme tra quelle previste dal Codice Civile, come ad esempio il commissariamento - pur di scongiurare crisi produttive che si ripercuoterebbero inevitabilmente sui lavoratori e che colpirebbero in primo luogo i più deboli.

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