Fusioni, la soddisfazione dei primi cittadini dove ha vinto il Sì - ANCI Toscana

31 Ott

Fusioni, la soddisfazione dei primi cittadini dove ha vinto il Sì

Nascono i due nuovi Comuni di Laterina-Pergine Valdarno e di Rio 

Molto soddisfatti dopo il referendum i sindaci dei quattro Comuni che hanno detto sì alle fusioni: da un lato le prime cittadine di Pergine Valdarno Simona Neri e di Laterina Catia Donnini (il nuovo Comune si chiamerà Laterina-Pergine Valdarno); dall'altro il sindaco di Rio Marina Renzo Galli e Claudio De Santi, ex sindaco di Rio nell'Elba (si è dimesso nell'agosto scorso, ora a Rio c'è il commissario prefettizio); il nuovo Comune si chiamerà Rio. 

"In questi mesi - commentano Neri e Donnini - abbiamo portato avanti una campagna di sensibilizzazione e di informazione sul tema della fusione, in coerenza con le collaborazioni già in essere tra i due comuni che da tempo gestiscono in associato i servizi. Il risultato positivo premia la bontà del nostro percorso e il mandato dato dagli elettori. Da oggi si apre una pagina nuova che dovrà vedere tutti coinvolti per saper cogliere appieno le opportunità e le risorse offerte dal nuovo comune utili a dare più risposte alle famiglie. In questo percorso saranno coinvolti tutti i cittadini, i dipendenti delle due amministrazioni e tutti i soggetti interessati affinché le possibilità offerte dal processo di fusione diventino patrimonio delle comunità di Pergine e Laterina. Siamo soddisfatte della grande partecipazione al voto e del dibattito sviluppatosi in questi mesi, arricchito anche da chi ha sostenuto pubblicamente il no, che ha consentito di approfondire ed entrare nel merito delle esigenze presenti nei due comuni ed espresse nei numerosi incontri organizzati. Ora il percorso futuro dovrà comprendere tutte le posizioni, anche quelle contrarie, che saranno comunque importanti per contribuire a un iter positivo della fusione".

Da parte sua, Renzo Galli aveva già sottolinato come ci volesse "una certa dose di coraggio ad avanzare questa proposta, visto che il nostro territorio ha bocciato il comune unico dell’Elba nel 2013 con percentuali del 75%. In realtà, enti di queste dimensioni distruggono ricchezza, non la creano. E’ un territorio con enormi possibilità di sviluppo, ma occorrono risorse e bisogna colmare il deficit di personale, competenze tecniche, capacità amministrativa". Gli fa eco De Santi: "Dai nostri due Comuni, che sono i più disagiati dell'Elba, arriva un segnaler importante per tutta l'isola. Credo che da qui si possa ripartire e andare avanti, ed avere maggiori possibilità nell'unificazione di tutta l'Elba".

Una volta acquisiti i risultati definitivi delle votazioni, sarà il Consiglio regionale della Toscana decidere ufficialmente il via libera alle fusioni, che dovrebbero essere operative dal 1° gennaio 2018.  

 

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